Se giugno doveva rappresentare l’ascesa del turismo “di prossimità”, orientato nell’entroterra, nei piccoli borghi, nelle aree rurali nelle zone meno frequentate e più isolate, ad oggi vi è difficoltà a trovare riscontro nelle prenotazioni degli agriturismi in Sicilia.

L’impatto del lockdown, infatti, aveva fatto saltare i tradizionali appuntamenti del lunedì di Pasqua, del 25 aprile e del 1° maggio compromettendo la stagione del settore. Infatti, sono state tantissime le disdette per gli alloggi con percentuali che si aggirano intorno al 75%.

Calo delle presenze in Sicilia per l’80% degli agriturismi per il Ponte del 2 giugno che avrebbero dovuto registrare un momento di ripresa invece hanno lavorato molto poco e scarse rimangono ancora le prenotazioni per i mesi successivi.

Serve la creazione di un clima di fiducia intorno alle strutture agrituristiche che mantengono le tradizioni alimentari con menù locali a base prodotti di stagione a chilometri zero, oltre a offrire programmi ricreativi, attività naturalistiche e sportive, laboratori per grandi e piccoli, oltre a disporre ampi luoghi al chiuso e all’aperto.

Abbiamo intervistato Rosa Giovanna Castagna, Presidente Regionale della Cia (Confederazione Italiana Agricoltura), imprenditrice agricola e titolare di un’azienda zootecnica con annesso Agriturismo Poggio Aureo di Tusa, che ci fa il punto della situazione sull’andamento della stagione agrituristica in corso.

Che valutazione trarre dalla comparazione del trend delle prenotazioni rispetto alla statistica delle stagioni scorse ?

Al momento il calo di prenotazioni supera l’80%. Contavamo di poter recuperare qualcosa in termini percentuali in questi giorni dato che il trend in calo dei contagi continua ad essere più che incoraggiante.

Gli interventi del governo regionale ad oggi che ricadute hanno portato per le strutture agrituristiche?

Attualmente purtroppo gli interventi regionali non hanno prodotto alcun risultato tangibile sulle strutture agrituristiche. L’esigenza fondamentale che abbiamo manifestato è ricevere liquidità per sostenere le aziende ma ancora tutto sembra farraginoso e poco chiaro. Ci aspettiamo dal governo regionale un contributo una tantum ma i tempi sembrano molto lunghi. Noi abbiamo chiesto la riduzione della Tari, il condono del canone Rai e Siae ma soprattutto una promozione delle strutture siciliane.

Oggi che servizi sono ripartiti nella vostra struttura e quale sarà il vostro futuro?

Il futuro è incerto, la presenza di stranieri (tendenzialmente la tipologia di ospiti che prediligono la nostra struttura), è pressoché nulla e di conseguenza riteniamo che sarà impossibile catalogare questa come una reale “stagione” se nella prossima settimana non ci sarà un aumento consistente delle prenotazioni.