Pino Cuttaia

Ormai spuntano come funghi dopo le piogge estive le varie guide dei ristoranti. Tra le svariate è stata pubblicata la seconda edizione di 50topitaly che si autodefinisce “Guida ai migliori ristoranti in Italia e nel Mondo”, curata da Luciano Pignataro, Barbara Guerra e Albert Sapere, presentata ieri 20 ottobre.

E’ suddivisa in categorie:

  • Ristoranti oltre 120 €
  • Ristoranti fino a 120 €
  • Trattorie/osterie
  • Low cost
  • Italian Special Awards

Chiaramente la nostra curiosità ci spinge a consultarla, cercando in particolar modo i siciliani. Negli oltre 120€ ne troviamo 3, ma ci accorgiamo che manca “La Madia” di Pino Cuttaia a Licata, 2 stelle Michelin da anni. Controlliamo anche con la funzione Trova, ma non si trova. Allora pensiamo “Bravo Pino, non solo è tra i migliori ristoranti d’Italia ma addirittura fa pagare meno di 120 €”.

Passiamo allora alla seconda classifica, ci sono 4 siciliani, ma non troviamo La Madia. Strabuzziamo gli occhi, puliamo gli occhiali da vecchietto e riproviamo. “NON c’è, Cuttaia non c’è!”.

Allora chiamiamo Luciano Pignataro, ma ci blocca le telefonate, magari avrà una riunione. Telefoniamo a Pino Cuttaia. Troviamo un Cuttaia dalla voce che non è la solita, non ha la familiarità di quando altre volte ci siamo sentiti: “Rimango anch’io meravigliato perchè non solo il mio ristorante non è in classifica ma addirittura, in tutte le altre guide, dove ottengo ottimi giudizi, in genere sono classificato nello stesso ambito del Duomo di Ciccio Sultano che nei 50top addirittura ottiene un meritato quinto posto, non saprei cosa sia successo”.

E non lo sappiamo neanche noi e ci sembra assurdo se non addirittura scandaloso che il ristorante siciliano universalmente giudicato il migliore assieme al Duomo di Ragusa non compaia in questa guida. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.