Se c’è una categoria in questa pandemia che ha subito maggiormente le restrizioni è senza ombra di dubbio quella dei ristoratori che in molte regioni, Sicilia compresa, escluso il 7 e l’8 gennaio, hanno iniziato il 2021 non potendo ricevere i clienti al tavolo neppure a pranzo. Una situazione che ormai va avanti da ottobre e che con il passare del tempo e con le prospettive di un ritorno alla normalità, nonostante le prime somministrazioni del vaccino, ancora lontane ha portato molti ristoratori a non poter lavorare e conseguentemente ad uno stato di forte frustrazione.

Da un’idea lanciata sui social nei giorni scorsi è partito un tam tam che ha coinvolto tanti ristoratori che hanno deciso di mettere in atto una protesta: aprire i locali nonostante i divieti del Dpcm. E a partecipare alla protesta saranno in tantissimi e da tutta Italia che hanno aderito a questa manifestazione denominata #IoApro che si svolgerà da venerdì 15 gennaio, data in cui è previsto il nuovo Dpcm, con molti ristoratori che apriranno al pubblico i ristoranti sia a pranzo che a cena.

Gli organizzatori hanno ,inoltre, messo a disposizione di chi parteciperà alla manifestazione dei legali per una forma di tutela alle inevitabili multe a cui incorreranno i ristoratori aderenti. Ad oggi alla manifestazione hanno aderito oltre 50.000 ristoratori da tutta Italia.