Dalle nocciole dei Nebrodi al gelato sulle Eolie. Isabella Catalano porta alle Eolie una storia fatta di pasta reale, biscotti, grandi lievitati e gelato artigianale.
Da Ciauru di Sicilia, a Lipari, abbiamo assaggiato diversi gusti, ma sono stati soprattutto due gelati alla frutta a conquistarci: freschi, intensi e capaci di raccontare la Sicilia al primo assaggio.
A Lipari ci sono indirizzi che sembrano avere dentro il profumo dell’estate. Basta passeggiare nel centro dell’isola, tra il via vai di turisti e residenti, per incontrare Ciauru di Sicilia, in via Giuseppe Garibaldi, vicino Marina Corta.
Dietro il banco, però, non c’è soltanto una gelateria stagionale. C’è una storia che parte molto più lontano, dai Nebrodi, e che porta la firma di Isabella Catalano, pastry chef siciliana cresciuta professionalmente tra nocciole, pasta reale, biscotti tradizionali e grandi lievitati.
Dai Nebrodi alle Eolie: la storia dietro Ciauru di Sicilia
Il percorso di Isabella Catalano è profondamente legato alla Bottega Reale Ciancio di Tortorici, laboratorio nato nel 1982 dalla tradizione familiare della lavorazione della pasta reale e diventato negli anni un riferimento della pasticceria nebroidea.
La sua filosofia parte da un principio abbastanza semplice: non coprire gli ingredienti con lo zucchero, ma lasciare che siano le materie prime a raccontare il dolce.
Una linea che si ritrova nei biscotti, nelle praline, nella pasta reale e soprattutto nei panettoni artigianali che negli anni hanno contribuito a far conoscere il suo lavoro. Ed è proprio da uno di questi lievitati che nasce il nome “Ciauru di Sicilia”. “Ciauru”, in siciliano, significa infatti profumo.
Quando la pasticceria di Isabella Catalano incontra il gelato artigianale
Negli ultimi anni quella stessa idea di pasticceria ha attraversato il mare. A Lipari Isabella Catalano ha portato un progetto che non nasce semplicemente come “gelateria”, ma come naturale prosecuzione del suo lavoro artigianale. Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Ciauru di Sicilia.
Dietro un cono o una coppetta c’è l’esperienza di chi da anni lavora frutta secca, impasti, canditi, creme e consistenze, conoscendo quanto l’equilibrio degli ingredienti possa fare la differenza.
Il risultato emerge soprattutto nei gusti più semplici, quelli nei quali è molto più difficile nascondere eventuali difetti.
Abbiamo provato il gelato mango e fragola
Durante la nostra visita abbiamo scelto mango e fragola. Due gusti classici, apparentemente facili, ma che proprio per la loro semplicità mettono alla prova una gelateria.
Il mango arriva subito al palato con una sensazione intensa e profumata, che ricorda il frutto maturo. La fragola è invece fresca, piacevole e soprattutto riconoscibile. E questa è probabilmente la caratteristica che ci ha colpito maggiormente.
Quando si sceglie un gelato alla frutta non servono effetti speciali: la differenza si sente quando, al primo assaggio, si riesce davvero a riconoscere ciò che si è ordinato. Da Ciauru di Sicilia abbiamo ritrovato proprio questa sensazione.
Un gelato fresco, pulito al palato, nel quale il sapore della frutta resta protagonista senza essere coperto da una dolcezza eccessiva. Due gusti semplici che, proprio per questo, raccontano bene la filosofia del locale: far sentire il sapore di ciò che si sta mangiando.
E mentre fuori scorrono le giornate dell’estate eoliana, tra mare, sole e vicoli pieni di vita, il nome scelto anni fa per un panettone sembra oggi ancora più azzeccato. Ciauru di Sicilia. Profumo di Sicilia, questa volta dentro un gelato.





