Josè Rallo, che rappresenta la quinta generazione di una famiglia siciliana con 160 anni di esperienza nel vino di qualità, è stata nominata dal Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio nel consiglio di amministrazione dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, prima chiamata Istituto nazionale per il Commercio Estero.

Josè Rallo insieme al fratello Antonio è amministratore dell’azienda vinicola Donnafugata, nota nel mondo per la qualità dei suoi vini e per l’accoglienza in sede dei visitatori. Laureata in Economia e Commercio con il massimo dei voti presso la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, José Rallo ha maturato un’esperienza professionale in società internazionali di consulenza manageriale prima di rientrare nell’azienda di famiglia nei primi anni ’90 occupandosi del marketing, della comunicazione e del controllo di gestione.

Oltre al lavoro e alla famiglia donna Josè è un’apprezzata cantante, anche se solo dilettante, di musica jazz e swing, di cui ha anche inciso dischi.

Il palmares dei suoi incarichi è ricco a dimostrazione delle sue qualità professionali e umane. Prima donna membro del CdA del Banco di Sicilia su nomina di Unicredit e Presidente del Comitato Territoriale Sicilia, si è impegnata sui temi dell’internazionalizzazione, dell’innovazione, e della valorizzazione dei territori. E’ membro dell’Associazione Donne del Vino, consigliere di Assovini Sicilia, l’associazione delle principali aziende del vino di qualità; nella sua carriera ha ricevuto diversi importanti riconoscimenti tra i quali quello di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2009.

“L’Italia deve guardare con fiducia ed attenzione al commercio estero e puntare a giocare un ruolo di primo piano anche in questa fase così complessa e delicata della pandemia e delle relazioni commerciali a livello internazionale. – ha commentato Josè Rallo alla notizia della nomina all’Ice – Il Paese deve fare squadra per dare nuovi strumenti ed occasioni di sviluppo all’internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo. Il nostro Made in Italy è fatto di saperi e territori che danno vita a produzioni di qualità, uniche e sostenibili come quelle dell’agricoltura e della filiera agroalimentare da cui provengo. Sono questi gli asset strategici del nostro Export e dell’immagine dell’Italia nel Mondo il cui straordinario potenziale l’Ice è chiamata a promuovere”.