Contemporanea, creativa, tradizionale sono tutte le caratteristiche che riassumono la cucina di questo nuovo ristorante, Kàlamo a Bagheria, pronto a sperimentare nuovi piatti all’interno di una visione di valorizzazione dei prodotti tradizionali del territorio siciliano.
Kàlamo un moderno progetto enogastronomico nato dall’idea di tre giovani Giacomo Galbo, Ciccio Fricano e Veronica Murgia, con l’obiettivo di condividere le rispettive esperienze per creare un’offerta ristorativa nuova e vincente, inserita all’interno di una visione di valorizzazione della cucina gastronomica siciliana attraverso l’utilizzo di materie prime locali di eccellenza e ricercatezza.
Un ristorante che colpisce anche dal punto di vista estetico tanto da riuscire, attraverso gli elementi che lo compongono, a riflettere l’anima tradizionale e a tratti contemporanea della cucina di Ciccio Fricano.
Kàlamo nasce in prossimità del suggestivo borgo marinaro di Aspra in un’antica scuderia, all’interno di una villa d’epoca trasformata oggi in Hotel Residence Villa Scaduto; la struttura all’esterno è in pieno stile barocco, le sale interne, invece, sono state progettate dall’architetto Massimiliano Masellis e dall’interior designer Marta Masarà.
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Lo stile contemporaneo e il design essenziale dai colori accesi creano uno straordinario contrasto con i tavoli in legno su cui poggia una mise en place raffinata, geometricamente e cromaticamente armonica ed essenziale. Alla vista colpiscono immediatamente i 1511 listelli in legno che avvolgono la luce all’interno della sala che insieme alla texture degli arredamenti, ai colori e ai materiali proveniente da artigiani locali lo rendono un ambiente accogliente e corrispondente all’attesa di una cucina raffinata ed elegante nella presentazione dei piatti.

La cucina proposta dallo chef Ciccio Fricano guarda al dettaglio e alla qualità dei prodotti utilizzati prevalentemente di stagione, di terra e di mare, così da riuscire a cogliere l’essenza e la loro genuinità. Le sue creazioni sono frutto di tecnica, creatività, dedizione oltre che di un’attenta cura dei particolari, riuscendo così a creare la giusta combinazione di ricette della tradizione siciliana applicando particolari tecniche di preparazione.
Il menù (la degustazione di 5 portate è al costo di 50 euro) rispecchia fedelmente quello che è il concept di Kàlamo, dove prevalgono piatti caratterizzati da ricercatezza e gusto per la semplicità, con portate descritte accuratamente.

Si comincia co una tartare di tonno disteso su una fetta di pane tostato accompagnato da una salsa di datterino giallo. A completare il piatto il profumo aromatico delle spezie che compongono questa deliziosa amuse bouche.

La nostra cena, un menu degustazione di 5 portate, si apre con un antipasto di tartare a base di ombrina racchiusa in un croccante tramezzino adagiato su un letto di lattuga canasta liquida, in grado di dare un tocco di maggiore freschezza al piatto.

Segue un secondo antipasto che cattura subito la nostra attenzione visiva e gustativa, un letto di crema di patate su cui vengono adagiati fagiolini, polpo scottato, anelli di cipolla in agrodolce; ad impreziosire il piatto viene aggiunta una polvere di olive nere e gocce di estratto di sedano. Un mix di sapori e consistenze sorprendenti capaci di creare un perfetto equilibrio di contrasti tra temperature di cotture differenti.

Il primo piatto è un riso Carnarioli invecchiato 18 mesi mantecato in brodo di pesce, crema di zucchina “friscarella”, scampi, riduzione di acqua di pomodoro. Un piatto ben riuscito, armonico ed equilibrato.

Il secondo è molto seducente al gusto, dal tocco fresco e delicato, è il filetto di maiale in ventrasca di tonno impreziosito da una salsa verde demiglace su un letto di composta di albicocche. Un’avvolgente contrapposizione di ingredienti che lo rende un piatto dall’accostamento insolito e originale, soprattutto per la presenza delle albicocche.

Si chiude con il dolce icona del ristorante “La pera” una bavarese dal gusto deciso con un richiamo importante a quelli che sono i prodotti tipici del territorio siciliano come la “tuma canziata”, un formaggio dal sapore intenso ma raffinato che rafforza il gusto del piatto. Ad impreziosire la pera è un delicato velo di miele al peperoncino.
La carta dei vini si presenta ricca e dinamica, con circa 40 etichette siciliane, frutto di una ricerca accurata e in perfetta armonia con la proposta gastronomica dello chef.
Ospitalità, cura per i dettagli, creatività ed eccellenze del territorio; tutto questa rappresenta l’anima della cucina di Kàlamo, un luogo ideale dove scoprire e assaporare in chiave contemporanea il gusto della tradizionale cucina siciliana a prezzi contenuti e che risultano essere in linea con l’alta qualità delle materie prime utilizzate.





