KePalle Arancine d’Autore è stata ufficialmente incoronata Miglior Arancina di Palermo 2025 nell’ambito del contest promosso dal nostro giornale. La classifica, stilata tramite votazione popolare tra migliaia di appassionati e residenti, ha visto prevalere KePalle, piazzandosi al primo posto su venti attività in gara.
Fondata da Danilo Li Muli e sua moglie Eva Polanska, KePalle Arancine d’Autore ha saputo imporsi sulla scena gastronomica palermitana proponendo una rilettura innovativa della tradizione. Mentre la consuetudine vuole l’arancina come semplice palla di riso con ripieno, KePalle ha portato avanti il concetto di “risotto da passeggio”: un riso preparato ad hoc per ogni variante di arancina, con ricette e tecniche di cottura differenti in funzione del ripieno scelto.

Ingredienti di altissima qualità come riso Carnaroli, zafferano autentico, ragù di vitello, mozzarella di bufala e prodotti locali selezionati sono alla base della proposta del locale. La filosofia è chiara: elevare un prodotto di strada a esperienza di gusto “fast good”, dove la qualità del risotto e la frittura espressa diventano protagoniste tanto quanto il ripieno stesso.
Dietro il successo di KePalle c’è la visione di Danilo Li Muli, già riconosciuto da All Food Sicily come Food Manager dell’anno 2024 per il suo contributo allo sviluppo dell’attività. Li Muli – pubblicitario di formazione – ha portato al centro della scena non solo la qualità gastronomica, ma anche l’idea di narrazione del prodotto. Secondo il fondatore, il riso è «l’ingrediente più trascurato nella preparazione dell’arancina», e il suo approccio punta a restituire al risotto il ruolo che merita, con preparazioni specifiche che sposano perfettamente i diversi ripieni.
Grazie all’attenzione a ogni fase della produzione, dalla scelta delle materie prime alla frittura espressa, attività è diventata un punto di riferimento per palermitani e visitatori in cerca della miglior arancina in città, radicando la propria proposta nella più autentica tradizione siciliana pur guardando all’innovazione.
Nel corso degli anni, KePalle ha ampliato il concetto di arancina oltre i classici gusti Accarne e Abburro, proponendo varianti gourmet come l’arancina al nero di seppia con salmone affumicato, quella al Nero d’Avola con salsiccia e friarielli, e versioni vegane e vegetariane con risotti dedicati. L’ampiezza del menu e l’originalità delle proposte hanno rafforzato la presenza del locale nel cuore della comunità gastronomica cittadina.

Oltre all’aspetto culinario, KePalle celebra la tradizione siciliana anche attraverso iniziative speciali, come l’omaggio di un mazzo di carte da gioco a tema street food in occasione della festa di Santa Lucia, un’ulteriore testimonianza della fusione tra cultura popolare e creatività culinaria.
“Siamo davvero felici ed emozionati – dichiara Danilo Li Muli patron di KePalle – perchè essere considerati la migliore arancina di Palermo (quindi del mondo) non è solo un premio, è la conferma che tutta la fatica e l’impegno quotidiano che ci mettiamo nel nostro lavoro ha veramente senso. Quindi la prima cosa è dire grazie a tutti coloro, tantissimi, che chi hanno votato e che ci scelgono ogni giorno. E poi un grazie alla nostra squadra e a mia moglie Eva che rendono insieme tutto questo veramente possibile. La qualità, per noi, non è uno slogan. È una scelta sana ed etica nei confronti dei clienti e della tradizione, che portiamo avanti! L’arancina potrebbe essere una cosa facile: riso, ripieno, impani e friggi. Ma noi non l’abbiamo mai vista così. Per noi è ristorazione, non “un pezzo di rosticceria”: è la regina dello streetfood palermitano, un risotto da passeggio. E se la concepisci così, non puoi ragionare per scorciatoie.”
“Ogni gusto di arancina – prosegue Danilo Li Muli – da noi parte da un risotto specifico, con una ricetta pensata per esaltare la sua farcitura. Non abbiamo un riso uguale per tutte le arancine, ma tanti risotti al dente diversi per ogni ripieno: da quello allo zafferano per le arancine tradizionali, a quello al nero di seppia per la Rosalia al salmone; e poi il risotto al nero d’Avola per la friarielli e salsiccia, quello ai funghi, quello al pistacchio, e tanti altri. E se non bastasse, usiamo riso Carnaroli, e ingredienti scelti e freschi di stagione. Tutto ci costa di più, tutto richiede più lavoro, è evidente: però il risultato è un’altra cosa. Non c’entra niente il fast food, per noi è fast good. Questo riconoscimento ci dice che Palermo, anche a fronte di certi pregiudizi messi in giro, percepisce la differenza quando prova la qualità della nostra arancina. Riconosce il lavoro, la passione, la ricerca, la freschezza e la cura vera che dedichiamo a questo prodotto. E questo risultato – un vero plebiscito! – ci dà ancora più voglia di continuare così.”






