La guida al trekking, ai sentieri giornalieri e alle idee per una vacanza in cammino.  La guida alle escursioni, ai sentieri e percorsi di trekking da fare almeno una volta in SiciliaCon i tratti di costa frastagliata da cui si intravede l’acqua verde limpida, la Sicilia offre alcuni dei paesaggi costieri più belli del mondo lungo cui si snodano incredibili sentieri. Abbiamo realizzato una guida ai migliori sentieri e alle escursioni da fare assolutamente in Sicilia.Qui sotto trovate le migliori escursioni da fare lungo la costa in Sicilia, suggerite Allfoodsicily

Sentiero di Capo Milazzo

Capo Milazzo, Messina Una passeggiata panoramica lunga circa tre km alla scoperta della penisola di Capo Milazzo. All’estremità di Capo Milazzo è stata istituita, nel marzo del 2019, un’Area Marina Protetta, un posto che riserva grandi e rare emozioni. Un’area che racchiude nel suo perimetro una varietà di paesaggi, scogliere a strapiombo sul mare, spiagge incantevoli e tramonti mozzafiato .La riserva è un osservatorio speciale di un’area florida di biodiversità. Il sentiero attraversa un paesaggio fatto di uliveti, cactus e le antiche rovine in pietra per poi scendere verso la costa. Sulla punta settentrionale della penisola il paesaggio diventa davvero da sogno: è qui che si trova la Piscina di Venere, una delle piscine naturali più belle al mondo Milazzo è la città che ha la più durevole esposizione alla luce del sole e una condizione climatica ideale per la flora e la fauna marittima e terrestre.

Riserva dello Zingaro

Riserva Naturale dello Zingaro La Riserva Naturale dello Zingaro, la prima riserva naturale della Sicilia dal 1986 e la prima della regione Sicilia ad essere affidata all’Azienda Regionale Foreste Demaniali. E’ uno dei posti più belli da scoprire a piedi. Si parte da Scopello per un percorso di 5 ore in cui si percorrono 15 chilometri.Qui troverete 700 specie di piante e 40 specie di animali, piccoli musei sulla tradizione agreste e tipiche tonnare. Questa meravigliosa riserva si estende lungo la costa occidentale del Golfo di Castellammare che si apre nel Tirreno. La maggior parte di questa riserva ricade nel comune di San Vito lo Capo e in minor parte in quello di Castellammare e all’interno è possibile visitare, oltre le bellezze naturali, anche un Museo Naturalistico, il Museo delle Attività Marinare e il Museo della Civiltà Contadina. La superficie totale di questa riserva è pari a 1650 ettari che si estendono per 7 chilometri di costa caratterizzata da numerose calette e falesie che si buttano ripide nel mare. La Riserva presenta due ingressi, uno da Scopello (ingresso principale, più attrezzato dal punto di vista ricettivo) e uno da San Vito Lo Capo. Alla riserva si accede pagando un ticket intero di 5 euro, ridotto: (ragazzi fino ai 14 anni e militari di leva) 3 euro, speciale: (scolaresche, gruppi di allievi di corsi di formazione) 1 euro, gratuito: (cittadini italiani di età superiore ai 65 anni, bambini di tutte le nazioni di età inferiore ai 10 anni, forze dell’ordine in servizio)

Rocca di Cefalù

La Rocca di Cefalù. Un percorso di circa 3 km vi poterà a godere di un paesaggio paradisiaco proprio sulla spiagga di Cefalù. Al faraglione de La Rocca si ci arriva attraverso un’antica scala in pietra conosciuta come Salita dei Saraceni. Lungo il percorso, godrete della bella vista sulle torri della cattedrale che si innalzano sul mare blu. Sulla collina ci sono i resti di un castello romano del 12° secolo. Nella parte volta a nord delle mura, affacciate a precipizio immediatamente sopra il Duomo di Cefalù e sopra tutto l’abitato è stata eretta una croce in metallo alta diversi metri che di notte si illumina a dominare il panorama.

Oasi di Vendicari

Riserva Naturale Oasi Faunistica di Vendicari. Uno delle più facili e gratificanti passeggiate lungo la costa siciliana attraversa il paradiso del birdwatching appena a sud di Siracusa. Fu istituita nel 1984 e ad oggi gode del riconoscimento internazionale a livello naturalistico. È una delle zone più umide di Europa che viene scelta da centinaia di specie di uccelli che vi sostano durante le loro migrazioni. Natura incontaminata che si estende per diversi ettari (1450) e la macchia mediterranea che si mostra nel suo reale splendore come ormai è raro vederla. Ma oltre la natura questo tratto di terra incontaminato offre molto altro, archeologia e architettura che si tramando da tempi lontani: vasche – deposito, un antico stabilimento per la lavorazione del pesce e una piccola necropoli. Poco lontano dagli antichi resti si trova anche un vecchio edificio all’interno del quale si trovavano le case dei pescatori ed un antico stabilimento. Intorno al settecento fu costruita anche una tonnara che cesso la sua attività nel 1943.Dall’ingresso principale della riserva, il sentiero segue paludi costiere piene di fenicotteri, oche, cicogne e altri uccelli acquatici migratori. Gli accessi a questa riserva sono ben 4: il principale è a Torre Sveva, Eloro più a nord, Cava delle Mosche e Cittadella dei Maccari.

Oasi del Simeto

Estesa circa 2000 ettari in Sicilia, la Riserva Naturale Orientata “Oasi del Simeto” è una delle aree piu’ singolari dell’isola per avifauna e interesse paesaggistico. Incastonata tra il maestoso vulcano Etna, la plaia della Citta’ metropolitana del Sud, Catania, giunge sulle coste del mare Ionio, ramificandosi sulla foce del fiume Simeto fino a toccare il laghetto Gornalunga. Tappa fissa nelle rotte di tante di uccelli migratori e della famosa tartaruga Caretta caretta, viene dichiarata Riserva Naturale Orientata nel 1984. 

Timpa di Acireale

Timpa di Acireale La riserva della Timpa di Acireale si trova a nord di Capo Mulini fino alla frazione di S. Maria degli Ammalati nel comune di Acireale. È un promontorio di origine vulcanica che si è formato in seguito alla sedimentazione di diversi strati eruttivi di diverse epoche. L’estensione di questa riserva è di 225 ettari parte della riserva  si trova a ridosso della costa (circa sei chilometri). Il territorio si presenta conservato ed incontaminato seppur all’interno di un contesto molto antropizzato come la costa catanese. A piedi della parte centrale della riserva di trova un piccolo borgo marinaro, Santa Maria la Scala, al quale si può giungere percorrendo una scala che parte dalla città di Acireale e attraversa tutta la sezione centrale della timpa.

Riserva di Monte Cofano

La Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano si trova in provincia di Trapani ed è stata istituita nel 1997 e gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Sicilia. La riserva ricade nel comune di Custonaci e si estende per 540 ettari circa divisi in zona A e zona B. Tra i punti di maggior interesse e di estrema bellezza possiamo citare la Grotta Cofano che è una pozza stagionale di origine carsica situata sul versante orientale del monte; la Grotta Mangiapane o Scurati che accoglie al suo interno diverse abitazioni abitate fino al secolo scorso e attualmente usate per il presepio natalizio, Grotta Buffa, Torre della Tonnara, Abisso delle Gole e Calette di Frassino e Tuono.

Riserva Naturale di Capo Gallo

La Riserva Naturale di Capo Gallo è una riserva della Sicilia istituita nel 2001 e gestita dall’Azienda Foreste Demaniali che ha apportato diverse migliorie all’interno territorio con la sistemazione dei sentieri, la creazione di staccionate, di muretti, di recinzioni e la pulitura del sottobosco. L’intero territorio della riserva si estende per 586 ettari e comprende Monte Gallo che termina con un promontorio chiamato Capo Gallo, dove si trova un importante faro.  La parte di mare che unisce Capo Gallo con Isola delle Femmine è stata dichiarata Riserva Marina.Spettacoli naturali e tanta bellezza che si susseguono e fanno della riserva di Capo Gallo una delle più affascinanti dell’isola siciliana dove si può godere del mare o raggiungere il promontorio dal quale ammirare meravigliosi panorami.

 

Vista dalla riserva di Monte Catalfano a Bagheria

Il Parco di Monte Catalfano è un angolo di vera natura che si trova poco distante dall’abitato di Bagheria. Una vera e propria oasi di pace di circa 300 ettari dove trascorrere qualche ora di relax. Il parco si estende lungo il complesso montuoso che comprende, da ovest ad est, il Monte d’Aspra (Monte Irice, Cozzo San Pietro e Cozzo Tondo), Monte Catalfano (Monte Catalfano e Cavallo di Mezzo) e Monte Città, sede dell’antica città punica di Solunto. Monte Catalfano si estende per circa 1,5 Km con pareti scoscese a strapiombo, alte anche un centinaio di metri. Al parco si arriva percorrendo la Strada Statale 113, che lambisce la settecentesca Villa Rammacca, attraversando le cave di pietra ormai in disuso.  Salendo sino a 400 metri d’altezza il panorama si apre a nord sul Mar Tirreno, a est su Mongerbino, Capo Zafferano e la Cittadella di Solunto, a sud Bagheria e le sue ville, a nord ovest sulla valle verde dell’Eleuterio e sul Golfo di Palermo.

La foce del Fiume Platani

La foce del fiume Platani e una parte di Borgo Monsignore caratterizzato da dune basse. Un meraviglioso tratto di natura tutelato sin dal 1984 con l’istituzione della Riserva. Il fiume Platani è uno dei più importanti di tutta la Sicilia che sfocia nel mare in prossimità di Capo Bianco un’incantevole falesia bianca costituita da marna calcarea alla sommità della quale si trova l’acropoli di Eraclea Minoa. Un posto dove si intrecciano lo spettacolo della natura con il fascino della storia e danno vita ad un’atmosfera davvero unica. Girovagare per questi posti sarà davvero un’esperienza unica e si potranno ammirare diverse specie di flora e fauna. Si tratta di specie erbacee e arbustive che colonizzano e favoriscono la formazione delle dune le quali proteggono la vegetazione dalla salsedine e dai forti venti, contribuendo all’omeostasi dell’ecosistema