Birra Messina in collaborazione con AIGU (Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO) ha lanciato la campagna “Esperienze di Sicilia”: 10 piccole e grandi esperienze, in ognuna delle 9 bellissime province siciliane, alla scoperta dello stile di vita siciliano.
Piazze, botteghe, giardini, mercati, angoli marittimi ed esperienze gastronomiche inedite e inesplorate, consigliate dai giovani siciliani, sono i protagonisti dell’ultima campagna mediatica di Birra Messina che negli ultimi anni è tornata a risplendere grazie al gruppo Heineken che ne ha rilevato il marchio. Sicilia che è una delle regioni d’Italia più desiderate dai turisti, specialmente durante il periodo estivo, che quest’anno, anno della totale ripartenza, prenderanno d’assolto l’isola con un flusso di turisti stimato addirittura più elevato rispetto al 2019, anno prima della pandemia.
Tanti turisti, specialmente i più giovani, i cosiddetti millennials, oltre a spiagge, bellezze architettoniche e musei desiderano portarsi a casa al ritorno dalle vacanze nuove fonti d’ispirazione e arricchimento personale. Lo stile di vita tipicamente siciliano -come recita la campagna promozionale di Birra Messina- è oggi una tendenza, un modello a cui molti si ispirano: c’è interesse a sperimentare il modo in cui i siciliani vivono, mangiano, lavorano, si divertono e rilassano. La Sicilia, per le sue caratteristiche, è amata ed apprezzata dai giovani e non solo, che siano siciliani, italiani o stranieri, e il motivo è semplice: una grande ricchezza tra storia, arte, cultura, mare, natura… e una qualità della vita molto alta, tanto da essere eletta icona del “benvivere”. Lo stile di vita tipicamente siciliano, per siciliani e non, può essere sintetizzato in tre pilastri fondamentali: ospitalità, cucina locale e ricchezza di bellezze ed esperienze da vivere.
Dalla grotta sull’eremo di Santa Rosalia a Bivona (Agrigento) da cui scorgere il canale di Sicilia, alla lezione di yoga sulla terrazza naturale di Cala Manbrù, con una sosta alla spiaggia di San Leone, fino al paese-museo di Villapriolo (Enna) per finire con il concerto all’alba al teatro greco-romano di Tindari nel messinese: un viaggio per tutti gli angoli più autentici e inediti dell’isola tanto cari ai siciliani che ne rappresentano la vera essenza. E ancora la granita al caffè di Noto in provincia di Siracusa, da gustare ammirando il suggestivo corso principale della città tardo barocca, o un giro in barca nei dintorni di Brucoli (dove alcuni tratti di mare sono inaccessibili via terra), meta estiva preferita dei Millennials siracusani. Ma anche l’emozione di entrare nel laboratorio di una delle più antiche famiglie di pupari palermitani, oppure la scoperta del Lago di Ganzirri, vicino a Messina, dove le famiglie locali passano le loro domeniche di relax lontano dall’afa della città. L’elenco continua con una discesa nel passato da non dimenticare delle zolfare di Persico, una risalita dell’Etna per trovare lo scatto perfetto con una guida d’eccezione, e l’emozione di fare windsurf in un luogo amatissimo dai millennials ragusani, a Punta Secca.
Una raccolta di novanta mete, dieci per provincia (leggi qui l’elenco completo) immancabili, luoghi, tradizioni e passioni ancora tutte da scoprire che sono proprio gli stessi siciliani a consigliare a chi si prepara a vivere un soggiorno sull’isola con uno spirito diverso da quello mordi e fuggi che anima il turismo di massa. Un modo per fare vivere “Esperienze di Sicilia” ai non siciliani con gli stessi occhi di un siciliano.





