Bar e pasticcerie sono tra le attività più colpite dal coronavirus. In questa situazione di grande difficoltà, alcune pasticcerie stanno decidendo di riaprire i laboratori e di reinventare la propria attività attraverso il servizio di delivery.

Nella città di Catania, tra queste vi è “Chocofusion – La casa del dolce”, nota pasticceria di stampo moderno e internazionale, che già da diversi anni rappresenta un punto di riferimento per tutti gli amanti dei dolci della provincia etnea. Pochi giorni fa, attraverso i suoi canali social, Chocofusion ha annunciato il lancio del loro servizio a domicilio. 

Abbiamo sentito Paolo Manara, manager dell’azienda, per conoscere come in Sicilia il mondo della pasticceria si stia adeguando ai tempi del corona virus.

Nel mese di Marzo, ancor prima del “Lockdown” in Sicilia,  a Catania siete stati la prima pasticceria a decidere di chiudere. Cosa vi spinge oggi a riaprire il vostro laboratorio e avviare la produzione per il delivery?

Nel momento in cui la pandemia è esplosa, mi sono sentito pervaso da un senso di insicurezza. In cima ai miei pensieri è balzata la salute mia e dei miei dipendenti, perché in quel momento la collettività non aveva ancora ben chiaro il pericolo con cui ci stiamo confrontando e, rimanendo aperti, stavamo dando l’illusione di una “normalità” che in realtà era svanita. Oggi la coscienza collettiva è decisamente cambiata ed è il momento che anche le attività di ristorazione si adattino alla vita ai tempi del Corona Virus.

Le motivazioni per ripartire sono tante. Un’attività complessa come Chocofusion, anche nell’ottica del ritorno alla normalità ha bisogno di tempo. Il delivery, quindi, sarà una soffice restart produttiva. Desidero, inoltre, che il brand Chocofusion rimanga ben impresso nella mente dei nostri clienti come un momento di dolcezza anche in questi periodi bui. Per questo motivo ho reinventato il nostro nome “Chocofusion – Casa del Dolce” trasformandolo in “Chocofusion – Corrieri del Dolce”.

Quali sono i feedback ricevuti dai vostri clienti dopo la notizia della riapertura?

I clienti ci chiedono da tempo di poter ricevere a domicilio i nostri prodotti, per un po’, abbiamo cercato di stargli vicini con qualche ricetta pubblicata sui nostri social. Prodotti semplici come i pancakes da poter fare a casa velocemente, per poter gustare in proprio lo stile Chocofusion. Dopo l’annuncio della riapertura al delivery, siamo stati ricoperti di messaggi di affetto e di ringraziamenti, ed in pochissimo tempo sono arrivate le prime prenotazioni.

Quali saranno i prodotti che addolciranno la quarantena dei vostri clienti? 

Il delivery nasce come una sfida, in realtà lo sto progettando come se fosse una nuova azienda, perché così è in realtà. Per questo motivo ho deciso di cominciare con pochi prodotti che mi permettessero di garantire freschezza e qualità. 

Abbiamo selezionato le nostre 5 torte più vendute. La nostra idea è di invitare i nostri clienti a spedire a domicilio ad amici e parenti una torta con un messaggio d’affetto. Alle torte affiancheremo i più importanti gusti di gelato, alcune preparazioni come Waffle e Pancakes ed ovviamente alcuni gusti dei cuori caldi che sono da sempre il nostro punto di forza

Concludiamo con uno sguardo verso il futuro. Come pensa che cambierà il mondo della ristorazione post-coronavirus?

Vivo sensazioni contrastanti. Finito il “lockdown” tutti avremo voglia di una pizza o di un gelato con gli amici che non vediamo da mesi. Questa ovviamente sarà una grande opportunità per il settore ristorativo. D’altro canto le indicazioni che abbiamo ci fanno temere una ripartenza a marcia ridotta con limitazioni sugli ingressi. Nell’ottica di questa ripartenza smorzata ritengo che diventerà ancora più importante la figura del delivery. Ripiegheremo sulle cene a casa di amici, sulle riunioni familiari, e la mia speranza è che al centro di queste tavole ,circondate da persone sorridenti, ci sia una nostra torta riportante la frase “E’ andato tutto bene”.