Il mercato ittico di Palermo chiuderà per 6 mesi per i lavori di adeguamento della struttura, dopo la caduta di calcinacci che avrebbero messo in pericolo i frequentatori del luogo. Oggi il Comune di Palermo ha inviato ai 7 concessionari una richiesta di lasciare i locali entro martedì 16 giugno prossimo, il giorno successivo alla scadenza delle concessioni.

“La Sicilia è alle prese, da qualche giorno, con la riapertura delle attività produttive e commerciali, già in ginocchio per via delle misure adottate per contrastare il Covid 19, e a Palermo si dispone la chiusura del mercato ittico. Sembra quasi una beffa”. Così l’Assessore regionale per la pesca mediterranea, Edy Bandiera, interviene dinnanzi alla già avvenuta comunicazione di chiusura, a far data dal prossimo 16 giugno, del mercato ittico di Palermo disposta dal comune per effettuare dei lavori di adeguamento igienico-sanitario, previsti da un appalto aggiudicato già l’anno scorso.

“Non si può non offrire, immediatamente, agli operatori del settore della pesca, un’alternativa valida in grado di scongiurare l’interruzione delle loro attività. È indispensabile – ha precisato Edy Bandiera – e soprattutto bisognava pensarci per tempo. Questa chiusura, rischia, infatti, di mettere sul lastrico gli esercenti del mercato ittico e i tanti pescatori che li riforniscono quotidianamente di pescato. Dopo aver affrontato con grandi sacrifici gli effetti del virus, oggi, operatori del mercato e indotto, corrono un rischio ancor più grave per via di una chiusura disposta per avviare dei lavori di manutenzione straordinaria, senza fornire una alternativa immediata”.

“Di fronte al grido di allarme degli operatori del settore, non posso non invitare l’amministrazione comunale di Palermo a rivedere questa decisione e a predisporre prima un’alternativa valida – ha concluso l’Assessore regionale alla pesca – per scongiurare questa chiusura, che in un momento così drammatico, per l’economia dell’intero paese, appare certamente intempestiva e insensata”.