Quasi il 60% dei viaggiatori nel mondo sceglie le proprie mete turistiche pensando di vivere esperienze eno-gastronomiche uniche e irripetibili. Questa è la motivazione principale che spinge tra l’altro anche i turisti cinesi e li condiziona nella scelta delle destinazioni per le vacanze.

Nino U’ Ballerino, focaccere da quattro generazioni, propone i grandi classici del cibo di strada palermitano.

In questi anni la Sicilia ha lanciato un’immagine legata al cibo di strada e al suo folklore che consente ai turisti che visitano la nostra Isola, di vivere un’esperienza unica, venendo a contatto con la nostra cultura e la nostra storia.
L’incremento delle aperture di ristoranti e bar negli ultimi anni, sommato al rinnovo e al restyling dei locali storici, offre un’ampia scelta al turista esigente e con una elevata predispozione a spendere per avere garantita un’offerta di alto livello.

La Sicilia può vantare la disponibilità nell’offerta di residenze turistiche di dimore storiche e tra queste manufatti di aziende vinicole, che offrono oltre l’esperienza della visita delle cantine, anche soggiorni con la possibilità di godere di meravigliosi paesaggi agresti, trasformando così la vacanza in occasione e modo esclusivo per un relax indimenticabile.

Wine Resort Villagrande, Catania

La Sicilia deve assolutamente puntare fortemente sul turismo eno-gastronomico e deve dotarsi di un’efficace strategia di comunicazione per divulgare le esperienze suggestive e straordinarie che si posssono vivere in una terra circondata dal mare e ricca di parchi montani naturali e paesaggi collinari.
Per nove mesi l’anno l’economia e l’indotto legato al turismo assicurerebbero un valore aggiunto, in termini di ricchezza prodotta, di notevole proporzione; una strategia che si potrebbe sintetizzare con lo slogan “Del Buono e del Bello”.

In pochissimi anni siamo riusciti a mettere insieme e far crescere i produttori di vino, birrifici artigianali, produzioni agricole d’eccellenza, una forte rete di agriturismi, una zootecnia di qualità e un pescato di assoluto valore anche intermini salutistici. Una filiera del Gusto che ogni giorno si impegna per produrre eccellenze che sono diventate attrattori turistici.

Il senso di comunità attorno alla celebrazione di prodotti tipici è un’altro interessante fenomeno che permette la diffusione e l’incentivo per attivare processi di implementazione produttiva di prodotti che si identificano con un determinato luogo. Uno step successivo sarà l’inserimento e la promozione dei singoli prodotti d’eccellenza nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata) per la diffusione nazionale ed internazionale. Difatti oggi un turista più attento e informato è molto interessato a conoscere i luoghi, i processi produttivi e i contesti culturali e storici che hanno incubato i prodotti d’ecellenza siciliani.

Sono il cibo e il vino a caratterizzarci maggiormente, così come i numerosi prodotti d’eccellenza e i piatti tipici ci rendono una regione “appetibile” per programmare le proprie vacanze, per avventurarsi in circuiti gastronomici unici, con prezzi accessibili e con la possibilità di trovare anche un extra-lusso determinato dalla presenza di una cucina gourmet rappresentata dai nostri chef stellati e da hotel con servizi di alta categoria.

Definire i contorni della strategia di comunicazione, in questa fase di emergenza legata alle limitazioni imposte dal Covid 19, ci consentirebbe di rilanciare la nostra immagine e offerta nel mercato internazionale nel segmento del turismo eno-gastronomico e di ripartire con il passo giusto, concluso il periodo emergenziale. Una criticità che potrebbe trasformarsi in una grande opportunità per la Sicilia.