Il made in Sicily dell’agroalimentare e delle bevande vive una fase di forte espansione e si conferma uno dei pilastri dell’economia regionale.
Tra il 2024 e il 2025 le esportazioni siciliane di cibo e bevande hanno superato il miliardo di euro, rafforzando il ruolo del comparto agroalimentare nel panorama manifatturiero dell’Isola e trainando la crescita dell’export regionale.
La Sicilia si distingue oggi come una delle regioni più dinamiche d’Italia sul fronte dell’agroalimentare, con performance particolarmente positive nei mercati esteri. Un risultato che premia un modello produttivo fondato su qualità, identità territoriale e tradizione artigiana.
A livello provinciale emergono territori con una forte vocazione agroalimentare come Trapani e Ragusa, seguite da Agrigento, Messina e Catania, dove il peso delle esportazioni di alimentari e bevande incide in modo significativo sull’economia locale. Province che raccontano una Sicilia fatta di filiere agricole radicate, trasformazione artigianale e prodotti fortemente legati al territorio.
La qualità resta il tratto distintivo del made in Sicily. La regione è tra le prime in Italia per numero di prodotti Dop e Igp, con un paniere che spazia dall’ortofrutta agli oli, dai formaggi ai cereali, fino alle eccellenze simbolo della tradizione gastronomica isolana. A questo patrimonio si aggiungono centinaia di prodotti agroalimentari tradizionali, frutto di saperi tramandati nel tempo: paste fresche, prodotti da forno, dolci e preparazioni vegetali rappresentano il cuore della cucina siciliana.
Un ruolo centrale è svolto anche dall’artigianato. Migliaia di imprese operano nei settori dell’alimentare, delle bevande e della ristorazione, garantendo occupazione e contribuendo in modo decisivo alla vitalità economica dei territori. In Sicilia l’agroalimentare artigiano ha un peso superiore alla media nazionale, a conferma della sua importanza sociale ed economica.
Parallelamente cresce anche il consumo interno. Nel periodo delle festività, la spesa delle famiglie siciliane per prodotti alimentari e bevande raggiunge cifre rilevanti, con Palermo, Catania e Messina in testa per volumi di acquisto. Un segnale che conferma il legame profondo tra i siciliani e la loro cultura gastronomica.
Il quadro che emerge è quello di una Sicilia che, attraverso il cibo e il vino, rafforza la propria identità e guarda con sempre maggiore fiducia ai mercati nazionali e internazionali, facendo dell’enogastronomia uno dei suoi principali ambasciatori nel mondo.





