Un prodotto laborioso ma dal sapore unico, il pane prodotto in Sicilia nei comuni di Lentini e Carlentini. Tradizionale ed antico, preparato secondo un rito che fino a poco tempo fa, solo le donne di quei territori conoscevano. Scopriamo la sua storia e l’autentica ricetta.
Si sa, le donne sono state sempre protagoniste nel mondo della gastronomia non solo siciliana ma di tutto il mondo. Donne che con pochi ingredienti ma con tanta passione e amore per la cucina hanno dato vita, spesso inconsapevolmente, a ricette uniche arrivate fino ad oggi. Singolare è la storia a tal proposito, che lega le donne con il delizioso pane di Lentini, una specialità siciliana della provincia di Siracusa da molti considerata una delle ricette più rappresentative della regione.
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Un prodotto tipico che sopravvive al trascorrere del tempo esclusivamente nei Comuni di Lentini e Carlentini, in provincia di Siracusa, adagiati sulla Piana di Catania, alle pendici dei Monti Iblei, in prossimità del Lago di Lentini. Erano le donne ad occuparsi della sua preparazione recandosi ai forni comuni in pietra alimentati con fuoco di legna; parte del pane era poi lasciata al proprietario del forno in pagamento del suo utilizzo. L’aggiunta alla semola di grano duro di una parte di farina di timilia, un grano tardivo coltivato ormai solo in esigue zone della Sicilia, conferiva al pane una più lunga conservazione.
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Il Pane di Lentini è disponibile in vari formati infatti, c’è chi lo prepara a forma di esse o di ciambella (cuddura) e chi a forma di galletto. La pezzatura è di circa mezzo chilo, la crosta è sottile e morbida e cosparsa di semi di sesamo composta poi da una mollica soffice ed elastica con alveoli di piccole dimensioni. La ricetta tradizionale prevede l’impiego di semola di grano duro, acqua, sale marino e lievito naturale da lavorare attraverso un processo artigianale lungo e complesso. Coperte da teli di cotone, le forme lievitano da due ore a due ore e mezza, secondo la stagione e la temperatura esterna. Grazie a questo processo il pane assume fragranza e consistenza. L’impasto odierno invece è costituito da farina di semola di grano duro, sale e acqua (sette litri ogni dieci chili di farina) e il lievito usato comunemente è quello di birra.
Ecco che tante sono testimonianze che dimostrano la notorietà del pane di Lentini come prodotto tipico: è stato censito come prodotto tipico e riportato nell’”Atlante del Pane di Sicilia” edito dal Consorzio “Gian Piero Ballatore” di Enna (Palermo, ottobre 2001), figura tra i 208 prodotti tipici italiani censiti nella guida “L’Italia del Pane” pubblicata da Slow Food Editore (settembre 2002) e il 2 gennaio 2003 per iniziativa di Slow Food, è stato espressamente citato nella popolare trasmissione televisiva “La prova del cuoco” su RAI 1 in un paniere rappresentativo dei migliori pani siciliani.
La Condotta Slow Food di Lentini attualmente è impegnata nella salvaguardia e nella promozione del pane di Lentini, un lavoro per lungo tempo ostacolato da difficoltà legate a una legge del 1956 che regolava le quote di pane prodotto in ogni comune e non consentiva la regolarizzazione dei pochi forni tradizionali.





