Aranceto nella Piana di Catania, sullo sfondo l'Etna

Quella appena trascorsa è stata una stagione record per l’arancia rossa di Sicilia, che dopo anni di crisi che hanno messo seriamente a rischio la tenuta del comparto, in due anni ha visto aumentati i volumi di commercializzazione del 50%. Una boccata d’ossigeno per i produttori concentrati perlopiù in Sicilia Orientale. Un’annata agrumicola, tra l’altro, la migliore degli ultimi dieci anni dal punto di vista organolettico e favorita paradossalmente dalla crisi del coronavirus che ha rappresentano un acceleratore delle vendite, in particolare nei mesi di marzo e aprile, grazie alle note proprietà salutistiche dell’arancia rossa che ha indotto i consumatori all’acquisto di arance rosse di Sicilia che  sono state percepite pregiate per il loro particolare gusto e soprattutto per le loro proprietà.

La sua polpa, infatti, è ricca di antocianine, sostanze antiossidanti naturali molto importanti per l’organismo: danno il colore rosso intenso e contribuiscono a contrastare l’azione dei radicali liberi. A queste si aggiunge la vitamina C: con un’arancia rossa fresca dal peso medio di 100 grammi è possibile assumere 40 mg di antocianine e 60 mg di Vitamina C, basta sbucciare e mangiare un solo frutto per soddisfare il 75% del fabbisogno quotidiano di Vitamina C. La specificità e l’unicità dell’arancia rossa coltivata nella Piana di Catania, con le sue qualità organolettiche, derivano dal particolare microclima dovuto all’escursione termica garantita dall’innevamento invernale dell’Etna, che coincide con il periodo di maturazione dei frutti. L’apprezzamento per questi agrumi sta aumentando in Italia ed anche tra i consumatori del Nord Europa, Gran Bretagna, Germania e paesi scandinavi in testa. C’è da registrare solamente  il rammarico per il blocco di importanti progetti volti all’export per le note vicende legate alle misure anti-covid 19,  primo fra tutti quello con i Paesi asiatici, Cina e Giappone in testa. Se ne riparlerà nel 2021.

Moro, Tarocco e Sanguinello; le varietà dell’arancia Rossa di Sicilia

Finalmente i produttori hanno potuto ottenere un giusto compenso per i loro sforzi per una produzione di altissima qualità.  Il settore prova ad uscire da anni di difficoltà dove molto spesso il prezzo di vendita delle arance riusciva appena a coprire i costi di produzione. Se il prezzo medio di vendita si è aggirato tra i 20/25 cent/Kg, in alcune annate ai produttori è andato un misero 7 cent/kg e molti hanno preferito lasciare i frutti addirittura all’albero, con danni economici ingenti. Teniamo conto che un agrumeto con un sistema di irrigazione moderno (impianto a pioggia e ferti-irrigazione) tra spese di manodopera, acqua, concimatura e potatura si spendono mediamente  tra i 4.000 e 5.000 euro per ettaro.

I dati sono indicativi per il trend di crescita per l’Arancia Rossa di Sicilia IGP. Nella stagione 2019-2020 ormai conclusa, sono state 26 mila le tonnellate di frutti commercializzati con il bollino di indicazione geografica protetta. Equivale a una crescita del 37% rispetto alla stagione precedente, quanto le tonnellate commercializzate erano state 19 mila. La crescita sale al 51% se il confronto è con la stagione 2017-2018, quando i volumi commercializzati erano stati di 17.200 tonnellate.

Ricordiamo che il  Consorzio è una grande realtà che  conta su un’areale da 45.000 ettari coltivati ad arancia rossa, di cui 6.500 ettari sono dedicati a produzione IGP: con 450 soci di cui 70 sono confezionatori, vanta 52 prodotti che usano il marchio e sta producendo un grosso sforzo indirizzato all’innovazione. Tra i progetti realizzati il più significativo è il Rouge – Red Orange Upgrading Green Economy, che dal raccolto 2019/2020 offre soluzioni di tracciabilità smart grazie a una piattaforma digitale ad hoc basata su tecnologia Blockchain. La piattaforma nasce per tutelare l’Arancia Rossa di Sicilia IGP da contraffazioni e salvaguardare le esportazioni. Inoltre, attraverso un bollino hi-tech apposto sulla cassetta di frutta, il consumatore può conoscere tutta la storia di questo agrume attraverso il proprio smartphone.

Il mercato delle arance rosse in Sicilia ci testimonia di un mondo di produttori dinamici, al passo con i tempi, con una predisposizione all’innovazione e all’associazionismo e che si avvale del lavoro svolto dal presidente del   Consorzio di tutela IGP, Giovanni Selvaggi e dai due vice-presidenti Luca Bonomi ed Elena Albertini. Nel processo di valorizzazione dell’arancia Rossa incide pure il lavoro di promozione svolto dal Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia diretto da Federica Argentati.