Si è chiusa a Bologna la 33° edizione di SANA, il Salone internazionale del biologico e del naturale, organizzato da BolognaFiere con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, del Ministero della transizione ecologica, e della CCIAA – Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna, in collaborazione con AssoBio e FederBio e con il supporto di ITA – Italian Trade Agency per le azioni di internazionalizzazione e di Siste, Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute. 

La manifestazione si è svolta dal 9 al 12 settembre in concomitanza con OnBeauty by Cosmoprof e Cosmofarma, per un totale di 1.150 brand rappresentati, con l’obiettivo di capitalizzare i punti di convergenza tra le filiere delle rispettive aree di pertinenza. Al centro del triplice evento la crescente rilevanza del segmento green & organic, con particolare riferimento alle strategie e alle iniziative post emergenza sanitaria a livello italiano ed europeo. 

Un segmento quello del biologico dal valore stimato di 3,6 miliardi con una crescita dell’1,9% rispetto all’anno precedente e un’incidenza sul totale dell’agroalimentare stabile attorno al 4%. Dati, ampiamente discussi al Sana di Bologna, che confermano come il biologico sia entrato a pieno titolo nelle scelte dei consumatori nazionali e internazionali. Anche sul fronte export bio made in Italy continua la sua corsa registrando un +11% rispetto allo scorso anno, raggiungendo 2,9 miliardi di euro di vendite sui mercati internazionali. Nel mercato interno, la parte più rilevante riguarda i consumi domestici, a testimonianza dell’attenzione delle famiglie italiane, con quasi 3,9 miliardi di euro (+4% rispetto allo stesso periodo del 2020). Bene anche i consumi fuori casa che, grazie alle progressive riaperture, segnano un aumento del 10%, raggiungendo 701 milioni di euro di vendite. 

Presente a BolognaFiere anche una nutrita delegazione siciliana. La collettiva dell’Isola composta da ben 21 imprese è stata organizzata dall’assessorato Attività produttive della Regione Siciliana nell’ambito dell’Azione 3.4.1 del Po Fesr Sicilia 2014-2020 e ha messo in campo una grande varietà di produzioni a partire dall’agroalimentare con particolare attenzione all’olio e alle conserve, al beverage con le bibite Polara di Modica e poi il settore dermocosmetico con la presenza dell’Etna Cosmesi di Belpasso, l’Herbeka di Aragona e l’Aromatica siciliana di Messina.

Anche in questa 33° edizione di SANA sono state in primo piano le partnership: pienamente operativo l’accordo fra BolognaFiere e Alibaba.com che ha messo in sinergia le piattaforme fieristiche di BolognaFiere, in particolare di SANA, con la piattaforma del leader mondiale del commercio online B2B, in cui operano quotidianamente oltre 26 milioni di buyer, attivi in 190 Paesi del mondo. Sempre più stretta poi la relazione tra BolognaFiere-SANA e Slow Food. Alla recente nascita della Slow Wine Coalition, la nuova rete mondiale di Slow Food pensata per riunire gli attori della filiera del vino accomunati da un’idea di un vino buono, pulito e giusto per tutti, si aggiungeranno una serie di appuntamenti di progressivo avvicinamento alla prima edizione di Sana Slow Wine, la manifestazione organizzata da BolognaFiere e a cura di Slow Food, che ospiterà tra l’altro il primo incontro internazionale della Slow Wine Coalition.

Legumi imPasta

Tra le aziende presenti alla fiera Sana di Bologna anche Terravecchia legumi e frutta secca nell’area espositiva dedicata alla Regione Sicilia.

Dopo il Cibus – spiega Claudia Pellitteri Resp. Marketing di Materland srl – eccoci presenti anche al Sana di Bologna la fiera del Biologico e del Naturale. Siamo contenti di respirare la ripartenza nel settore agroalimentare e fieristico, incontrare buyer, clienti potenziali o rivedere clienti già acquisiti nel corso degli ultimi anni. Al Sana, una fiera piccola del settore ma altamente settorializzata che frequentiamo ormai da alcuni anni, abbiamo presentato tutta la nostra linea BIO. Nell’ultimo anno abbiamo implementato con nuove referenze come: legumi e frutta secca siciliana, aromi tipici mediterranei fino al nostro prodotto di punta e innovativo: la linea Legumi Impasta, la pasta con farine di legumi 100% biologiche e siciliane: farina di ceci, piselli e lenticchie. Stiamo attenti ai bisogni del consumatore e alle nuove tendenze di mercato. I consumatori oggi cercano i benefici dei legumi quali proteine, fibre e basso indice glicemico ma allo stesso tempo ricercano rapidità nei tempi di cottura. La nostra pasta di legumi si differenzia sul mercato per qualità delle materie prime e la trafilatura al bronzo che la rende porosa e gustosa ideale in abbinamento a verdure e sughi. Per il nuovo anno prevediamo interessanti progetti sul mercato del Bio portando prodotti di filiera siciliana genuini e innovativi attenti ai bisogni del consumatore. Il mercato cambia e anche la nostra azienda è pronta a cogliere nuove sfide e portare innovazione senza perdere di vista i nostri valori di territorio e bontà.