Vanity Fair, famoso magazine di costume, cultura e moda dedica ancora una volta un articolo alla Sicilia e nello specifico alle osterie dell’isola specializzate in cucina a base di pesce dove si spende meno di 40 euro.
L’incipit dell’articolo di Vanity Fair è un omaggio al grandissimo Andrea Camilleri e al personaggio che lo ha reso celebre, il commissario Montalbano, che sia nei romanzi che nella fiction, è un grande frequentatore di osterie e amante dei piatti a base di pesce. Perché il pesce siciliano è tra i più pregiati al mondo, basti pensare al gambero rosso di Mazara, all’alaccia salata di Lampedusa, al tonno siciliano considerato tra i migliori al mondo, alle sarde, al pesce spada, alla triglia, al polpo, alle seppie e ai ricci.
Una varietà talmente ampia di materia prima che offre il nostro mare che ha portato alla creazione di una vasta gamma di ricette tipiche entrate a far parte del patrimonio culinario dell’isola apprezzato e conosciuto in tutto il mondo: pasta con le sarde, pasta con i ricci, pasta con il nero di seppie, pasta con il pesce spada, sarde a beccafico, cus cus alla trapanese e stocco alla messinese solo per citarne alcuni. Un patrimonio che le trattorie e osterie dell’isola hanno custodito e in molti casi valorizzato.
Nell’articolo Vanity Fair consiglia le dieci osterie di pesce dell’isola dove si spende meno di 40 euro; scopriamo quali sono: Cantina Siciliana a Trapani famoso per la caponata con mandorle e miele, i crudi di pesce, le busiate con il pesto alla trapanese, il cous cous incocciato a mano con zuppa e brodo di pesce e per i piatti a base di tonno rosso; Arrhais a Finale di Pollina in provincia di Palermo che propone tra i suoi piatti linguine al tonno e finocchietto selvatico, spaghetti ai ricci di mare, filetto di lampuga in guazzetto e la classica grigliata di pesce; Al Ritrovo a San Vito lo Capo con la sua zuppa di crostacei con pasta fresca, il tortino di pesce spada con caponata e il filetto di lampuga; l’Osteria del Mare a Licata che ha tra le sue specialità gli spaghetti al nero di seppie, spigole e sarde arrosto, la caponata di mare e il polpo; l’Osteria Cappellino a Sciacca e i suoi imperdibili piatti come lo spaghetto con le sarde, il cuscus di pesce e la zuppa di cozze.
Tra i ristoranti selezionati dal famoso magazine troviamo anche Scala a Portopalo di Capo Passero celebre per la magistrale zuppa di pesce e le selezioni di crudi; la Trattoria da Pina a Vulcano che annovera tra i suoi piatti più rappresentativi la pasta al ragù di ricciola, gli spaghetti con uovo di tonno fresco e il fritto misto del giorno; Il Gallo e l’Innamorata a Marsala che propone nel suo menu gli involtini di pesce spada, le sarde fritte con caponata e gli spaghetti con pesto alla trapanese e bottarga di tonno; Il Veliero a Marettimo con squisiti piatti con protagonisti il tonno e il pescato delle Egadi e infine Cucina Costiera by Scjabica a Punta Secca in provincia di Ragusa che ha tra i suoi cavalli di battaglia piatti come le tagliatelle fresche con totanetti, il pesce alla stimpirata, e il polpo al carrubo.





