Quest’anno saranno ben 11 le spiagge siciliane che potranno fregiarsi della Bandiera Blu 2021, il riconoscimento della ong internazionale Fee (Foundation for Environmental Education). In Sicilia si registra una new entry che fa l’ingresso nella prestigiosa classifica.

Ai 3 ingressi dello scorso anno, Alì Terme, Roccalumera e Marina di Modica, si aggiunge  Furci Siculo un ulteriore riconoscimento per la riviera ionica messinese che con le conferme di Santa Teresa Riva (sesta bandiera consecutiva), Alì Terme – entrata due anni fa – e Roccalumera (dal 2021) piazza ben quattro bandiere blu, più di un terzo di quelle siciliane.

Ennesimo riconoscimento per la Sicilia e i suoi 1250 chilometri di costa e lo sforzo dei comuni rivieraschi impegnati ad assicurare oltre che un mare pulito, incontaminato e cristallino anche servizi efficienti per i turisti che sempre più numerosi affollano le coste dell’Isola.

Tuttavia, questo risultato non ha permesso un avanzamento nella classifica nazionale; anzi, mentre l’anno scorso la Sicilia era l’ottava regione italiana per Bandiere Blu, quest’anno si trova alla nona posizione.

In testa sempre la Liguria con 32 località premiate, seguono con 18 Bandiere la Campania, la Toscana e la Puglia. Sale nella classifica la Calabria che insieme alle Marche ottiene 17 riconoscimenti. La Sardegna raggiunge 15 località, l’Abruzzo 14, la Sicilia, con 11, il Lazio perde una Bandiera e arriva a quota 10. Rimangono invariate le 10 Bandiere del Trentino Alto Adige. L’Emilia Romagna ha 9 località premiate, così come il Veneto mentre la Basilicata 5. Il Piemonte ottiene 3 Bandiere, il Friuli Venezia Giulia conferma le sue 2 Bandiere del 2021. Ultime regioni in classifica, il Molise e la Lombardia, entrambe con una. Si tenga conto che per il Trentino Alto Adige, il Piemonte e la Lombardia l’assegnazione è attribuita alle realtà lacustri.

Il riconoscimento viene assegnato in base ad una classifica annuale stilata dalla Foundation for Environmental Education, l’ong danese  sulla base di criteri “imperativi e guida” fra cui oltre mare risultato “eccellente” vengono anche valutati  efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, raccolta differenziata, vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi. Da questi parametri s’intuisce che oltre che la qualità delle acque, si premia lo sforzo delle amministrazioni che puntano sulla qualità dei servizi, investendo sui temi della sostenibiltà ambientale.

Ecco le Bandiere Blu classificate per provincia

Agrigento

  • Menfi – Lido Fiori Bertolino, Porto Palo Cipollazzo

Messina

  • Alì Terme – Lungomare di Alì Terme
  • Furci Siculo – Litorale
  • Santa Teresa di Riva – Lungomare di Santa Teresa di Riva
  • Tusa – Spiaggia Lampare, Spiaggia Marina
  • Roccalumera – Roccalumera
  • Lipari (Isole Eolie) – Stromboli Ficogrande, Vulcano Gelso, Vulcano Acque Termali, Canneto(spiaggia libera revocata), Acquacalda

Ragusa

  • Ispica – Santa Maria del Focallo
  • Pozzallo – Pietre Nere, Raganzino
  • Modica – Maganuco, Marina di Modica
  • Ragusa – Piazza Malta e Piazza Torre

In affanno la Sicilia occidentale, ancora indietro sui lidi che soddisfano criteri di qualità per le acque di balneazione e i servizi offerti.Anche se la Sicilia incrementa il numero delle Bandiere Blu, si trova molto indietro rispetto ad altre regioni italiane. C’è ancora molto da fare in termini di disinquinamento delle coste e d’implementazione di servizi turistici. Si tenga conto che la Sicilia ha in corso con l’Unione Europea ben 4 procedure d’infrazione per quanto concerne il tema delle depurazione delle acque reflue che coinvolgono ben 175 comuni sui 390 dell’Isola a cui sono collegate le relative sanzioni economiche.

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