A Licata una task force interforze ispeziona uno stabilimento balneare: riscontrati lavoratori irregolari, cibo non conforme e gravi carenze antincendio.
A Licata si intensificano i controlli a tutela della sicurezza pubblica, della salute dei consumatori e del rispetto della legalità nei luoghi di lavoro. Nei giorni scorsi un’operazione congiunta ha visto protagonista una task force composta dai poliziotti della sezione Amministrativa del Commissariato di Licata, dai militari della Guardia Costiera, dal personale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e dagli ispettori sanitari dell’Asp di Agrigento. L’ispezione serale ha preso di mira un noto stabilimento balneare del litorale licatese, portando alla luce molteplici violazioni sia di carattere amministrativo sia di rilevanza penale.
Lavoro irregolare e violazioni delle norme igienico-sanitarie
L’intervento ispettivo si inserisce in un più ampio piano di controlli mirati a verificare le condizioni d’impiego del personale dipendente, la corretta applicazione delle procedure di conservazione e somministrazione degli alimenti, nonché la conformità alle autorizzazioni amministrative a Licata.
Nel corso delle verifiche sulle maestranze impiegate nella struttura, gli agenti hanno identificato diversi dipendenti, accertando la presenza di due lavoratori completamente “in nero”, ovvero privi di qualsiasi regolarizzazione contrattuale e previdenziale.

Parallelamente, le verifiche condotte all’interno dei locali adibiti a cucina hanno consentito agli operatori dell’Asp di individuare 15 chilogrammi di prodotti ittici conservati in modo inadeguato. La merce versava in cattivo stato di conservazione a causa della mancata e scorretta applicazione dei protocolli di autocontrollo Haccp. A garanzia della tutela sanitaria, i prodotti non conformi sono stati immediatamente posti sotto sequestro e avviati alla distruzione.
Carenze antincendio, deferimento alla Procura e maxi sanzioni a Licata
Il quadro delle irregolarità si è ulteriormente aggravato con i rilievi tecnici effettuati dal personale dei Vigili del Fuoco. Durante l’ispezione della struttura sono emerse criticità significative sul fronte della sicurezza antincendio, con particolare riferimento al malfunzionamento dei presidi estinguenti e alla mancata conformità delle vie e uscite di sicurezza.
Alla luce dei riscontri complessivi, la titolare dell’attività commerciale è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento per le violazioni penali relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Contestualmente, a carico della struttura ricettiva di Licata sono state elevate pesanti sanzioni amministrative e pecuniarie per l’impiego di manodopera irregolare e le violazioni in materia agroalimentare.




