Neanche il coronavirus ha fermato a Noto l’appuntamento annuale dell’infiorata nella storica Città del Barocco. Il sindaco, la comunità netina e i maestri infioratori, nonostante le limitazioni imposte dal periodo d’emergenza, non si sono arresi e hanno voluto dare un messaggio di speranza e di continuità, dando vita ad una versione ovviamente ridotta e difatti la a 41^ edizione dell’Infiorata di via Nicolaci e il programma della Primavera Barocca 2020 si sono svolti esclusivamente in versione social. Nella giornata clou di sabato 16 maggio chi ha voluto, ha potuto seguire la kermesse che dal 1980 movimenta la prestigiosa via Nicolaci l’evento attraverso la pagina ufficiale Facebook del Comune di Noto.

Quest’anno al posto dei 16 bozzetti ne è stato allestito solamente uno dai maestri infioratori, che simboleggia l’Albero della Vita. L’evento centrale della manifestazione è stata l’esibizione del cantautore Mario Incudine che passeggiando tra le vie deserte del centro storico di Noto riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, ha decantato il Cunto speciale di Mario Incudine, di amore e resilienza per Noto, la Sicilia e il Mondo intero.

Noto, capitale del Barocco

Per l’occasione sono stati tanti gli artisti a voler dare il loro contributo inviando un video di auguri: nel video che annuncia l’arrivo dell’Infiorata 2020 in versione speciale, ci sono Chiara Ferragni (che a Noto, tra l’altro, si è sposata nel 2018 con il cantante Fedez), Leo Gullotta, Margareth Madè, Giuseppe Zeno e Beppe Fiorello. Ciascuno di loro rivolge un augurio a Noto ed alla sua comunità, sposando l’idea del sindaco Corrado Bonfanti e della sua Amministrazione di non abbandonare le tradizioni e trasformare l’evento clou organizzato in città come segnale, ben augurante, di ripartenza

Chiara Ferragni nel messaggio di auguri

“La Bellezza è più forte della paura e questo Noto l’ha sempre dimostrato”, parole pronunciate da Beppe Fiorello nel video, sicuramente connotano  l’edizione speciale dell’Infiorata di via Nicolaci. Un’Infiorata simbolica, un segno di ripartenza e resilienza, virtù che Noto ha più volte dimostrato di avere, con fiducia e consapevolezza. Via Nicolaci infatti non è stata animata da migliaia di turisti, ma  le strade della Città del  Barocco, anche se deserte, trasudavano di speranza e di fiducia che il primo cittadino della città netina, Corrado Bonfanti, ha voluto cosi esprimere. “Vogliamo lanciare un forte messaggio di speranza che ci sostenga nella ripartenza, nel pieno rispetto delle regole che vietano assembramenti e che impongono ristrettezze. Vogliamo semplicemente comunicare attraverso la nostra manifestazione simbolo, che la Città di Noto è pronta a riprendere il suo percorso, facendo tesoro dei valori riscoperti in questi mesi di emergenza Covid19 e dimostrando quelle capacità che più volte gli hanno permesso di risollevarsi: è successo dopo il terremoto dell’11 gennaio 1693, è successo dopo il crollo della cupola della Cattedrale nel 1996 e succederà, ne sono certo, anche dopo quest’emergenza”.
L’edizione 2020 sarà consegnata alla storia come  un’Infiorata speciale, vissuta come un momento propedeutico per l’avvio e il rilancio, testimoniata anche dalla scelta della locandina che riproduce un bozzetto di una delle prime edizioni dell’Infiorata, realizzato dal compianto Carlo La Licata,  pittore di alto profilo e pioniere nell’arte di infiorare Il titolo è emblematico “Il volger del tempo”, che sta a simboleggiare che nei giorni del dilagare del Coronavirus, si sente forte il dovere morale di non consentire al morbo pandemico di sottrarre la creatività, la  libertà e l’inventiva.