Era il Guardiola Bianco – prima annata di produzione la 2009 – quello che poi divenne Passobianco (dalla vendemmia 2014) ma resta lo ‘Chardonnay di Franchetti’. Dall’esperienza accumulata negli anni sulle parcelle di chardonnay nasce il Contrada PC.

Con l’avanzare delle età dei vigneti, molte zone si sono differenziate per personalità e potenziale: da una parte la viticoltura di precisione, dall’altra la ricerca di differenti maturazioni a seconda dei suoli; il Contrada PC racchiude tutto questo: è la chiara dimostrazione di come a parità di varietà e posizione, l’Etna conferisce espressioni e personalità uniche e diverse.

Abbiamo dovuto attendere l’annata 2018 per la produzione del Contrada PC. Per chi non lo sapesse, sul versante Nord è stata una delle più piovose degli ultimi otto anni, soprattutto nei mesi estivi – da clima tropicale – caratterizzata dal caldo e dall’umidità.

Grazie al grande lavoro in vigna, si è riusciti a produrre un grande Chardonnay mettendo da parte questa piccola parcella per il primo Cru di bianco firmato Franchetti sull’Etna.

Nello specifico: Contrada PC proviene da un piccolo appezzamento tra gli 870 ed i 950 metri, la produzione è naturalmente limitata e la maturazione molto particolare e ricca. Le uve vengono vendemmiate meticolosamente a mano e portate a bassa temperatura in cantina, dove in seguito vengono diraspate e macerate per almeno 12 ore a freddo. Immediatamente dopo il diraspato macerato, il vino viene pressato e il processo di fermentazione continua dentro botti di legno dalla capienza non superiore ai 20 Hl, dove avviene anche la fermentazione malolattica.

È il lavoro sulle fecce che caratterizza questo vino: Contrada PC rimane per almeno 6 mesi a contatto con le sue fecce fini arricchendone e valorizzando il potenziale unico.

Dopo la sfecciatura e l’invecchiamento sempre in botti di 20HL, il vino viene imbottigliato durante la luna calante di luglio,  e messo in commercio a Febbraio dell’anno successivo, dopo un affinamento di almeno 6 mesi in bottiglia.

Un vino che sfida la pazienza di chi lo compra da attenuare magari con l’assaggio di una prima bottiglia e la conservazione – almeno di una seconda – per qualche anno.

Terre Siciliane Bianco IGT “Contrada PC” 2018 – Passopisciaro
Un vino che si presenta al calice con un intrigante giallo piaglierino nobilitato dai riflessi dorati e che già al naso si esprime con uno spettro di sentori interessanti. Inizialmente si incontrano le note fruttate pesche bianche ed ananas e note di scorza d’agrumi siciliani lasciano posto ai toni di erbe mediterranee e cenni fumè marchio del Vulcano. Al palato si rivela un corpo pieno che rispecchia il naso, a cui una spiccata sapidità e buona persistenza lasciano immaginare la direzione evolutiva.
Un vino che racconta il territorio in cui è prodotto, la visione di Andrea Franchetti e la sua nobiltà. Un vino da contemplare in tutte le sue evoluzioni al calice.

In abbinamento. Un vino versatile che con un pesce al sale condito con un filo d’olio d’oliva di qualità potrebbe arricchire il convivio fino a renderlo un’esperienza di gusto resa sicuramente speciale con una bella compagnia.