Amicizia, condivisione e scoperta: sono queste le componenti che hanno animato la serata al Ristorante Letrevì, mettendo in scena una cena degustazione a sei mani che ha visto come protagonisti gli chef Paolo Romeo, Pietro D’Agostino e Giuseppe Geraci.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Chic – Charming Italian Chef – che dal 2009 ha l’intento di promuovere una rete tra associati e invogliare lo scambio di idee ed esperienze al fine di proporre una cucina creativa, nel rispetto delle materie prime di cui è ricco il nostro Paese, vantando inoltre tra le sue file anche chef stellati.
L’evento, al Ristorante Letrevì, è stato fortemente voluto dal resident chef e socio del ristorante di fine dining sito nel cuore di Messina, Paolo Romeo, che ha voluto accanto a sé lo chef stellato Pietro D’Agostino de La Capinera di Taormina, – che nella Guida Michelin 2023 presentata qualche giorno fa ha riconfermato la stella per il quindicesimo anno – e lo chef Giuseppe Geraci del Modì di Torregrotta.
Lo chef Pietro D’Agostino, il referente siciliano dell’Associazione e fa parte del direttivo nazionale, da anni opera per promuovere una rete tra colleghi e ha accettato con entusiasmo l’invito dello chef Romeo che già in passato aveva promosso una cena a più mani con i colleghi Chic. “Lo scambio di esperienze contribuisce alla crescita professionale ed umana di ogni cuoco – ha commentato lo chef Paolo Romeo – e voglio ringraziare il Presidente Chic Raffaele Geminiani che crede e sostiene queste iniziative e i colleghi Pietro D’Agostino e Giuseppe Geraci con cui ci lega un profondo legame di amicizia”.
Filo conduttore della cena è stato il connubio tra sperimentazione e tradizione, in un menù degustazione che intersecava le varie proposte dei tre chef attraverso ingredienti d’eccellenza del territorio siciliano, specialmente del comprensorio messinese, accompagnando le preparazioni con i vini della cantina Sensi.
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La cena ha preso il via con le “Coccole dello chef Paolo Romeo”, colorate e gustose entrée dello chef: mini viennese con crema di funghi porcini e nocciole, arancinetto agli agrumi, spugna al prezzemolo con maionese all’aglio e peperoncino, cannolo salato ripieno di ricotta all’arancia, paninetto bao al vapore e fritto, ripieno di sgombro panato e fritto adagiato su maionese all’aglio.

Un tocco di eleganza e raffinatezza è arrivato poi al tavolo con l’Ostrica con foie gras, panna acida e lampone, sempre dello chef Romeo, ha completato la sezione degli entrèe, così da preparare il palato dei commensali agli chef ospiti.

Quindi è stato il turno de “Le Note d’autunno” di Pietro d’Agostino: Capesante su crema di zucca rossa e crema di broccoli con pancetta di suino nero croccante, passata in forno e disidratata, e petali di fiori eduli, un antipasto elegante che ha valorizzato il connubio tra terra e mare, esaltando il suino nero, eccellenza siciliana.

A completare gli antipasti è stato servito il “Calamaro alla Malvasia delle Lipari” rivisitazione di chef Geraci, un omaggio alle Eolie sempre presente nei piatti dello chef di Torregrotta, a testimonianza di quanto la tradizione eoliana abbia influenzato la sua idea di cucina.

Sono stati serviti i primi con la proposta di chef Geraci: il risotto di carnaroli acquerello con cavolfiore, bacon di lampuga, lasciato maturare più di 2 mesi e poi affumicato come un salume, accompagnato con pane croccante. Un piatto prettamente stagionale ed interessante per l’accostamento di sapori, tanto da entrare a far parte della nuova carta d’autunno del Modì.

Segue chef Romeo che con i “Tortelli mare d’autunno” ripieni di gamberi rossi e gamberi di nassa serviti con guazzetto di vongole, lime e zabaione di ricci di mare ha reso protagonista il mare a tutto tondo in un crescendo di sapori.

Ha aperto i secondi Pietro D’Agostino tramite un omaggio alla città di Messina con la sua “Ghiotta novità”, trancio di baccalà cotto a bassa temperatura e servito con zuppetta di cicoria e bieta, caponatina di verdure in agrodolce, capperi, olive, mandorle e pinoli. Questa eccellente rivisitazione della ghiotta entrerà nella carta del ristorante stellato La Capinera a dicembre.

Non poteva mancare in un menù degustazione dalle grandi emozioni l’uovo croccante di Paolo Romeo accompagnato da salsa di ragusano, carciofi, funghi porcini e scaglie di tartufo, piatto simbolo di Letrevì e molto apprezzato dalla sua clientela.

Prima della conclusione della cena è stato servito un pre dessert grazie anche alla collaborazione di Giusy Zagarella, pasticcera del ristorante; la mini brioche col tuppo con gelato di arancia e cannella, delicato ma allo stesso tempo persistente, grazie al dosaggio sopraffino della spezia.

Si conclude con “Mela” una bavarese a forma del frutto ripiena di mele lavorate come in uno strudel, accompagnata da gelato e crumble. Un dolce fresco che, grazie alla sua delicatezza, risulta il perfetto fine pasto della degustazione.

I piatti hanno soddisfatto i commensali e i tre chef per la riuscita della serata all’insegna della grande cucina siciliana, mettendo in evidenza quanto occasioni come questa siano importantissime per rafforzare il legame di amicizia e condivisione, dimostrando inoltre quanto sia ricco il territorio siciliano non solo di materie prime di livello ma specialmente di idee gastronomiche di assoluto livello.




