Palermitani a passeggio in via Ruggero Settimo come in via Maqueda, come se nulla fosse e nonostante il richiamo alle restrizioni imposte per la limitazione dei contagi da Covid. Stamattina assembramento, a Ballarò, uno dei mercati storici del capoluogo, persino davanti al banco di un venditore di frittola, cibo da strada tipico fatto di un insieme di frattaglie di vitello, grassetti, piccole cartilagini che vengono prima bolliti e poi rosolati con strutto.

Ieri era stato chiuso anche il banco di un ambulante abusivo che vendeva le tipiche “stigghiola“, altro “street food” tipico, budella di agnello, capretto o vitello lavate in acqua e sale condite con prezzemolo, con o senza cipolla, infilzate in uno spiedino e cucinate sulla brace nei quartieri periferici. Lunghe file, sempre ieri mattina a Palermo, per accedere all’area vendita del mercatino di piazza Campolo e assembramenti nel tradizionale mercato del sabato di via Galilei.