Molti non conoscono questo particolarissimo e buonissimo dolce ma i ristoranti a Sciacca, in provincia di Agrigento, propongono nel menu tra i dessert l’ovamurina, un dolce ideato nel XVI secolo.
Si racconta che l’ovamurina nasce dalla creatività delle suore del monastero della Badia Grande di Sciacca durante la visita di Carlo V d’Asburgo in città. La visita avvenne durante l’estate e a quel tempo in questo periodo dell’anno la ricotta non era disponibile, quindi dovendo fare un dolce per l’imperatore le suore del monastero si inventarono un dolce in alternativa al cannolo e nacque “l’ovo ra’ Bata Ranni”, tradotto in italiano l’uovo della Badia Grande che ebbe grande gradimento da parte dell’imperatore.
Con il passare del tempo il dolce cambiò nome e oggi è conosciuto come ovamurina per via del colore scuro all’esterno e bianco all’interno e dalle sembianze simili alla pelle della murena. Il dolce che ricorda nella forma un cannolo è composto da una sfoglia a base di uova, mandorle e cannella e un ripieno di biancomagiare e zuccata. Un dolce ormai diventato identitario della cultura culinaria di Sciacca molto apprezzato anche dai turisti.
Così come per la Frutta di Martorana, famosissimo dolce siciliano inventato dalle monache del monastero della Martorana a Palermo, o le Genovesi che venivano sapientemente preparate dalle suore del Convento di clausura di San Carlo a Erice, anche l’invenzione l’ovamurina si deve alla creatività delle suore siciliane del tempo.





