Luisa Agostino, la titolare insieme al marito Sebastiano della macelleria “La Paisanella” che con lavoro e passione ha saputo valorizzare l’eccellenza dei Nebrodi: il suino nero. Ospite a San Vito lo Capo, in occasione della grande manifestazione dedicata al Cous Cous,
Al Cous Cous Fest, il Festival Internazionale dell’Integrazione Culturale che si sta svolgendo in questi giorni a San Vito Lo Capo, nel Padiglione “See Sicily” dell’Assessorato Regionale del Turismo – in collaborazione con All Food Sicily – sono stati degustati nel quinto appuntamento i trasformati del suino nero dei Nebrodi.
Indubbia protagonista Luisa Agostino che della valorizzazione del suino nero dei Nebrodi ha fatto una missione di vita fin da quando dalla macelleria originaria di Castell’Umberto si è trasferita a Mirto, paesini entrambi del messinese nel cuore del Parco dei Nebrodi. Un percorso iniziato nel 1996 volto alla valorizzazione e la salvaguardare della razza autoctona che ha avuto un felice epilogo nel riconoscimento del Presidio Slow Food.
Luisa, insieme al marito Sebastiano, è proprietaria della norcineria “La Paisanella“ (via San Rocco 15 – Tel. 0941 919403)
www.lapaisanella.com, a Mirto (ME), da cui è partita l’opera di ripopolazione e tutela del suino nero dei Nebrodi, specie autoctona siciliana che rischiava di scomparire. L’attività coniuga ricerca e innovazione della lavorazione della materia prima, innalzando incredibilmente la qualità del prodotto finale, tanto da essere richiesto persino da chef stellati del calibro di Pino Cuttaia, Niko Romito e Ciccio Sultano

L’imprenditrice Agostino ha raccontato nel “Talk in riva al mare”in diretta streaming la storia e il percorso di produzione intrapreso dalla sua azienda e il processo di valorizzazione dei prodotti di filiera, totalmente a km0. Negli ultimi anni numerosi sono stati gli attestati di apprezzamento dell’azienda frutto anche di un’intensa attività di promozione e divulgazione sul territorio siciliano e non solo, che hanno conquistato estimatori e fidelizzati consumatori dei suoi prodotti, specialmente il prosciutto crudo che viene accostato addirittura alla stregua del Pata Negra.
“I salumi della linea “Agostino” sono realizzati in modo assolutamente artigianale lavorando solo carni di Maialino Nero dei Nebrodi allevato allo stato semi brado nei boschi circostanti il territorio del piccolo borgo montano di Mirto (ME) – afferma Luisa Agostino –. grazie ad un progetto di recupero si è rivelata una carne dalle straordinarie qualità organolettiche e salutistiche, oggi molto amata da gourmet e foodies di tutto il mondo per la particolare marezzatura di grasso che la fa sentire dolce e gustosa”.
“Valorizza e tutela ulteriormente il suino nero dei Nebrodi l’utilizzo delle tradizionali “zimme” – conclude l’imprenditrice – come da disciplinare del Presidio Slow Food; si tratta di piccole costruzioni di pietra, rami e terriccio usate come ricovero per gli animali, che permettono di lasciare libero il suino e ne garantiscono il suo benessere e, di conseguenza, la qualità del prodotto finale”.
GUARDA IL VIDEO —->





