Dalle fortezze di Messina all’Hangar di Augusta, la mappa dei beni isolani che guidano la classifica, seppur provvisoria, dei Luoghi del Cuore FAI.
I cittadini e le comunità della Sicilia continuano senza sosta a mobilitarsi per proteggere e valorizzare il patrimonio meno noto del territorio isolano. La nuova edizione del censimento promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano insieme a Intesa Sanpaolo mostra una mappa ricca di monumenti, complessi industriali e aree naturali che necessitano di interventi di restauro e di una maggiore fruizione pubblica. Raggiungere la soglia dei 3.000 voti consente di accedere al bando per richiedere finanziamenti destinati ai progetti di recupero.
Al momento, la classifica provvisoria vede spiccare ben 7 siti isolani, il che non solo riempie di orgoglio cittadini e istituzioni ma, al contempo, infonde grande fiducia e speranza nel raggiungimento di un numero tale di voti da poter beneficiare dei fondi stanziati.
Augusta (SR) – Il Parco dell’Hangar al primo posto nell’isola
Si trova ad Augusta, in provincia di Siracusa, il luogo del cuore in testa ai “concorrenti” siciliani: si tratta del Parco dell’Hangar, l’imponente struttura costruita dalla Regia Marina tra il 1917 e il 1920 per il ricovero dei dirigibili. Progettato dall’ingegnere Antonio Garboli, l’edificio rappresenta una testimonianza di rilievo dell’architettura militare del Novecento, convertito in seguito a idroscalo e immerso in una vasta area verde di quasi 30 ettari affacciata sul porto.

Nonostante il vincolo di tutela culturale riconosciuto nel 2014, il sito continua a rimanere precluso alle visite quotidiane. Il comitato spontaneo nato a sostegno dell’area sta raccogliendo adesioni con l’obiettivo di sollecitare un restauro conservativo che ne permetta la riapertura al pubblico.
Messina – La maestosa fortezza della Real Cittadella
Sulla penisola di San Raineri, a Messina, si erge la fortezza della Real Cittadella, edificata tra il 1680 e il 1686 su progetto di Karl von Grunenberg. Nata per controllare l’accesso al porto e presidiare la città dopo le rivolte anti-spagnole, la struttura ha attraversato secoli di avvenimenti storici, resistendo a celebri assedi prima di subire i danni e le trasformazioni legate allo sviluppo portuale.

Oggi il complesso rappresenta un simbolo identitario per la memoria dello Stretto. Il voto popolare mira a sostenere le attività di recupero promosse dall’Autorità di Sistema Portuale e dalle associazioni cittadine.
Lentini (SR) – La tutela della Chiesa Rupestre del Crocifisso
Nel territorio lentinese, in provincia di Siracusa, riscuote un alto numero di preferenze la Chiesa Rupestre del Crocifisso, scavata nella roccia in epoca preistorica e perfetta sintesi tra la tradizione bizantina e quella latina. Al suo interno sono conservati cicli pittorici realizzati tra il XII e il XVII secolo, tra i quali spicca la raffigurazione del Cristo Pantocratore.

Dopo essere stato a lungo a rischio degrado, il sito ha beneficiato di interventi di restauro sostenuti dal FAI, dalla Chiesa Madre e da risorse del PNRR. La candidatura attuale intende consolidare queste azioni e promuovere la conoscenza di un complesso rupestre di grande valore artistico.
Ortigia (SR) – La riscoperta della Chiesa del Collegio dei Gesuiti
Nel centro storico siracusano, nell’isola di Ortigia, l’attenzione si sposta sulla Chiesa del Collegio dei Gesuiti, monumento barocco la cui edificazione prese il via nel 1635. Caratterizzato da una facciata decorata con colonne corinzie e da interni a navata unica pensati secondo i canoni della Controriforma, l’edificio ha svolto per secoli una funzione educativa centrale grazie all’annesso istituto gesuitico.

Chiusa alle visite ordinarie da oltre quattro decenni, la chiesa ha riaperto le sue porte solo in occasioni speciali. La raccolta delle firme punta a completare il percorso di recupero e a restituire il bene alla fruizione della città.
Piraino (ME) – La Torre delle Ciavole tra i Luoghi del Cuore
A Gliaca di Piraino, in provincia di Messina, ha superato quota 1.000 voti la Torre delle Ciavole, luogo di avvistamento in pietra edificata nel XVI secolo durante la dominazione spagnola. Posizionata su uno sperone roccioso a picco sul Mar Tirreno, la struttura conserva la pianta quadrata, la campana originale di allarme e il nome legato ai volatili che storicamente vi nidificavano.

Pur rappresentando un simbolo della costa tirrenica, l’edificio necessita di opere di consolidamento per superare le attuali criticità conservative e consentirne l’accesso in sicurezza.
Catania – La salvaguardia della Scogliera dell’Armisi
L’attenzione della comunità etnea si concentra sulla Scogliera dell’Armisi, il tratto di costa lavica originatosi da un’antica colata preistorica che si estende tra il porto cittadino e il borgo di Ognina. La zona conserva un paesaggio vulcanico caratterizzato da affioramenti basaltici e cavità naturali.

L’impegno dei residenti e delle associazioni mira a garantire la tutela integrale dell’ecosistema costiero. L’inserimento del sito nel Registro dei Luoghi dell’Identità e della Memoria della Regione Siciliana ha confermato la rilevanza dell’area sotto il profilo paesaggistico e culturale.
Sommatino e Riesi (CL) – L’archeologia industriale di Trabia Tallarita
Nell’altopiano gessoso-solfifero di Caltanissetta, tra Sommatino e Riesi, si distingue la candidatura del Complesso Minerario di Trabia Tallarita che, negli anni Venti, produceva circa il 12% dello zolfo mondiale, impiegando fino a tremila lavoratori.

La struttura ospita attualmente il Museo della Miniera ed è al centro di progetti coordinati dai volontari locali. La mobilitazione punta a preservare la memoria del lavoro minerario e a promuovere la fruizione del patrimonio di archeologia industriale.
Per chi volesse dare il proprio contributo e portare in cima alla classifica il proprio luogo del cuore, è possibile votare qui: Vota i Luoghi del Cuore.





