Con la scomparsa di Pinuccio La Rosa la Sicilia perde uno dei suoi imprenditori più rappresentativi nel campo della ristorazione e dell’ospitalità di qualità.
Un grave lutto che ha profondamente colpito la comunità ragusana e tutto il mondo della ristorazione ma anche del turismo. Imprenditore instancabile e promotore culturale, è stato tra i protagonisti di iniziative volte a fare della Sicilia una destinazione riconosciuta per il turismo gastronomico e di alto livello, collaborando con operatori, produttori e istituzioni locali.
Insieme al fratello Antonio ha dato vita alla Locanda Don Serafino, nel cuore di Ragusa Ibla, una struttura che nel tempo è diventata un simbolo dell’eccellenza enogastronomica italiana, grazie anche al ristorante stellato Michelin guidato dallo chef Vincenzo Candiano.
Il suo percorso affonda le radici nell’esperienza avviata dal padre Serafino con il Lido Azzurro 1953 a Marina di Ragusa, uno dei primi stabilimenti balneari della costa, ma si è sviluppato con uno sguardo sempre rivolto al futuro, puntando su qualità, identità territoriale e accoglienza raffinata.
Negli ultimi anni aveva affrontato gravi problemi di salute in seguito a un ictus, che ne avevano progressivamente minato le forze, fino all’addio definitivo, nella giornata odierna, all’età di 60 anni.
La sua eredità resta viva nei luoghi che ha creato, nelle persone che ha formato e in un’idea di ospitalità siciliana capace di coniugare tradizione, eleganza e visione internazionale.
Alla famiglia, esprimiamo il nostro cordoglio,
La redazione tutta.





