Ignora l’ordine di chiusura per carenze igieniche e riapre al pubblico: sigilli a una macelleria del centro.
Un’operazione congiunta condotta dai carabinieri della stazione di Catania Piazza Dante e dagli agenti della polizia locale ha portato al sequestro preventivo di una macelleria nel cuore del capoluogo etneo. L’intervento rientra nell’ambito delle attività di controllo del territorio disposte dal comando provinciale, finalizzate a verificare il rispetto dei provvedimenti amministrativi e la tutela della salute pubblica.
Durante le verifiche, le forze dell’ordine hanno accertato che la struttura continuava a somministrare e vendere prodotti alimentari al pubblico in totale spregio delle disposizioni sanitarie precedentemente notificate.
L’ispezione ha consentito di appurare la prosecuzione arbitraria dell’attività commerciale, sfociata nella denuncia a piede libero del titolare della macelleria, un uomo di 57 anni residente a Catania. L’applicazione dei sigilli si è resa indispensabile per interrompere l’iter sanzionatorio e impedire la reiterazione dell’illecito all’interno del punto vendita.
L’ispezione dell’Asp e l’ordinanza per la macelleria catanese
I presupposti del provvedimento risalgono ad alcuni mesi fa, quando la struttura era stata oggetto di un primo sopralluogo da parte degli ispettori dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Nel corso di quell’accertamento erano emersi gravi deficit sotto il profilo igienico-sanitario, tali da compromettere la sicurezza degli alimenti destinati ai consumatori.

Alla luce dei riscontri, l’Asp e l’amministrazione comunale di Catania avevano emesso una formale ordinanza interdittiva che imponeva alla macelleria la sospensione immediata e la chiusura del locale.
Nonostante il divieto d’esercizio e le prescrizioni imposte dalle autorità competenti, l’attività ha riaperto i battenti proseguendo regolarmente le vendite. Il monitoraggio mirato eseguito dalle forze dell’ordine ha consentito di cogliere il gestore in flagranza, ponendo fine alla violazione dei sigilli sanitari. L’operazione conferma l’attenzione costante delle istituzioni nella vigilanza della filiera agroalimentare a garanzia dei cittadini.





