Madrarossa è un brand di Settesoli, una cantina che fa grandi numeri e contemporaneamente tanta ricerca, sperimentazione, studio, formazione, ed altro. In più è una cantina cooperativa.

Lo fa in Sicilia, sede a Menfi (Ag) con questi macro numeri: 6.000 ha di vigneti di cui 1.000 in biologico, 36 varietà di viti, 5.000 famiglie che attingono alla sua economia, 2.000 viticoltori, 3 marchi, 73 etichette, 20 milioni di bottiglie vendute in 45 paesi, 10 agronomi, 9 enologi e tecnici di cantina. Rappresenta il più importante polo economico nel distretto delle Terre Sicane, sulla costa sudoccidentale della Sicilia.

La cantina Settesoli

Tutta questa massa è inoltre gestita nella maniera più sostenibile con ben cinque certificazioni di qualità ambientale oltre l’adesione alla Fondazione SOStain che promuove lo sviluppo etico e sostenibile nel settore vitivinicolo siciliano.

Un pò di storia: Settesoli nasce nel 1958 con 88 produttori e 256 ha di vigneti, la crescita è stata costante grazie all’illuminata dirigenza, specialmente di Diego Planeta, uno dei più importanti artefici della trasformazione della vitivinicoltura sicula verso la grande qualità.

Il costante monitoraggio di tutte le fasi fenologiche effettuato dagli agronomi di Cantine Settesoli assieme all’analisi e alla catalogazione delle caratteristiche pedoclimatiche di tutti i vigneti dei soci, permette di determinare quali vitigni impiantare e dove, quali tecniche di impianto adottare, quali saranno i tempi e le modalità di potatura, fertilizzazione, irrigazione di soccorso e vendemmia.

il presidente Giuseppe Bursi

Questa attenta classificazione parcellare ha fatto sì che nei territori dei soci della cooperativa siano impiantati i vitigni più adatti al micro territorio, dagli autoctoni, ai soliti internazionali, anche vitigni non siciliani di ridotta diffusione nell’Isola quali: Sauvignon Blanc, Alicante, Fiano, Chenin Blanc, Petit Verdot, Viognier ma specialmente Vermentino. E con alcuni vitigni particolari per la sicilia vince importanti premi internazionali come il il Decanter World Wine Awards 2022 dove il Fiano ha ottenuto il punteggio record di 97 punti quindi la medaglia di Platino e anche il premio Best in Show e il Value.

Oltre al marchio Settesoli destinato alla Gdo ci sono Inycon per l’estero e specialmente Mandrarossa per l’Horeca. Quest’ultimo nasce nel 1999 e quasi ogni anno si rinnova, specialmente nella qualità e piacevolezza dei vini e nella loro classificazione che dal 2019 ne ha fatto vini di contrada. Dal 2020 vigneti e vini anche sull’Etna e a Pantelleria. Per ultimo la rebrandizzazione delle etichette con uno stile più sobrio ed immediato.

Il successo di una importante azienda è guidato dalla dirigenza: presidente Giuseppe Bursi, enologo Domenico Di Gregorio, agronomo Filippo Buttafuoco.

Degustiamo Larcéra Vermentino e il Timperosse Petit Verdot entrambi Terre Siciliane Igt 2021 e sotto il marchio Mandrarossa nella linea Innovativi che comprende varietà uniche nel panorama viticolo isolano capaci di dare vita a nuove espressioni inaspettate.

Larcera bio è l’ultimo nato della casa, rappresentante di una peculiarità della cantina che possiede ben 290 ettari di questa varietà tipica di Toscana, Sardegna e Liguria. Una scommessa iniziata nel 2005 dopo la solita attenta zonizzazione che fin dagli anni 80 aveva intravisto in questo angolo di Sicilia l’ideale per il Vermentino, un vitigno che predilige suoli calcarei di medio impasto

Larcera fa una classica vinificazione in bianco con controllo della temperatura e decantazione statica, affinamento per sei mesi in acciaio. Nel calice colore giallo paglierino con leggere nuances dorate; all’olfatto frutta gialla come pesca ed albicocca assieme a glicine e fiori di campo con sfumature vegetali, finezza e pulizia; al palato convince col suo equilibrio, con un’acidità che fa il paio con la salinità, entrambe non eccessive ma caratterizzanti, una beva fresca, piena, non banale che si chiude con una discreta aromaticità che ne fa un vino ideale per accompagnare ostriche e molluschi. Prezzo € 10,50 per le 13.000 bottiglie.

Anche il secondo vino Timperosse è un vino che prende il nome dalla contrada, un Petit Verdot, vitigno francese che in Sicilia ha trovato una nuova giovinezza. In cantina macerazione e fermentazione brevi controllando la temperatura, affinamento in acciaio per almeno quattro mesi. Nel calice colore rubino con riflessi violacei; al naso sentori di frutta rossa e note balsamiche su un sottofondo vegetale; al palato dà il meglio di sé: equilibrato, semplice ma contemporaneamente complesso, una trama fitta tra tannini dolci ed acidità dosata creando una bevibilità esemplare che spinge a gustare un calice in più. Sono 13.000 bottiglie per questo vino ideale per carni bianche e piatti vegetariani importanti che trovate a 11 euro.

Mandrarossa Winery
Contrada Puccia
92013 Menfi (AG)
T: +39 0925 77128
www.mandrarossa.it
www.cantinesettesoli.it

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