Abbiamo intervistato Marcello Mangia AD di Aeroviaggi. Il più importane operatore turistico siciliano rilancia con l’apertura il 29 maggio delle prime tre strutture alberghere in Sicilia: Pollina Resort a Pollina, del Torre del Barone a Sciacca e del Brucoli Village ad Augusta. A giugno si proseguirà con l’apertura delle altre strutture in Sicilia e in Sardegna.

Partendo in ritardo la stagione, vi sono le condizioni in Sicilia per allungarla, destagionalizzando?

La Sicilia è adatta ad un turismo di bassa stagione, i mesi come Ottobre, Novembre, Gennaio e Febbraio si prestano a destagionalizzare i flussi turistici, perchè le condizione climatiche con un inverno mite, sono favorevoli. Abbiamo una regione che offre una larghissima offerta turistica integrata, che non comprende solo i siti balneari ma anche monumenti storici, tanta cultura anche gastronomica che ci permette di attrarre qualsiasi tipologia di turista.

Quale strategia occorre attuare per attrarre flussi turistici anche nella bassa stagione ?

Dobbiamo assolutamente incentivare il turismo di bassa stagione con eventi di richiamo internazionale, basti pensare “Manifesta”, svoltasi nel 2018, che è stata una eccezionale spunto di progresso e di sviluppo turistico per la città di Palermo. Questo tipo di manifestazione sono premianti e allo stesso tempo occorre incentivare i viaggiatori con dei bonus economici vantaggiosi attraverso sconti o tariffe agevolate per aumentare i flussi turistici.

Quali provvedimenti le Istituzioni devono mettere in campo per sostenere in maniera concreta il comparto turistico?

La politica dovrebbe cercare di traghettare le misure a sostegno del comparto turistico anche nel 2021 al fine di limitare i danni causati dal coronavirus. Il danno che subiremo quest’anno sarà pesante, abbiamo bisogno di essere accompagnati nella ripresa graduale, l’impatto fiscale è l’unica preoccupazione per le aziende italiane. Occorrono garanzie e provvedimenti che possano costituire un paracadute fiscale. Nessuna azienda per più di 1 anno potrà reggere con costi di questo tipo, il nostro gruppo è solido comunque continuerà a vendere i pacchetti turistici, la cosa che ci riesce bene.

Che calo di presenze turistico si prevede e quali contromisure il vostro gruppo sta attuando?

Un calo delle presenze per circa del 70% si stima in Italia, un calo del 60% in Sicilia che rispetto ad altre regioni è minore. Noi abbiamo basi solide, affronteremo la crisi con ottimismo e fiducia, stiamo lavorando tantissimo per ripartire nel più breve tempo possibile, abbiamo rassicurato i nostri fornitori che non ci siamo fermati. Siamo riusciti in questi mesi a trovare soluzioni per garantire la massima sicurezza ai nostri clienti che trascorreranno le proprie vacanze nelle nostre strutture.