La penultima tappa di “The Sanpellegrino Table” 2026 si è tenuta da Basilicò, dando vita a un racconto capace di unire due territori che da sempre si osservano attraverso lo Stretto.
Per una sera, la Sicilia e la Calabria si sono incontrate in un percorso gastronomico costruito a quattro mani dal pizza maker Andrea Pellegrino e dallo chef stellato Riccardo Sculli del ristorante Gambero Rosso di Marina di Gioiosa Ionica.
La cena è stata un esercizio di dialogo tra culture gastronomiche vicine ma differenti, accomunate dal mare, dalla centralità della materia prima e da una visione contemporanea del gusto. Attraverso impasti, ingredienti e tecniche, i protagonisti della serata hanno costruito un itinerario che ha attraversato le due sponde dello Stretto, raccontandone identità, tradizioni e contaminazioni.
Il menu, un confronto fra le due sponde dello Stretto
L’intero menu è stato concepito come un viaggio tra Sicilia e Calabria, due terre separate da pochi chilometri di mare ma unite da una profonda affinità culturale e gastronomica.
Ad aprire la degustazione è stato il Rocher di gambero rosso, entrée pensata come un piccolo concentrato di gusto marino, capace di introdurre immediatamente il tema dominante della cena: il dialogo tra tecnica e materia prima.
Con Merenda del pescatore, la pizza ha assunto i tratti di una rilettura contemporanea della tradizione costiera. La base accoglieva pomodoro arrosto e pomodoro confit, arricchiti dalla sapidità delle alici di Cetara, dalla dolcezza della cipolla in agrodolce e da una delicata crema di aglio e prezzemolo. Una composizione che richiamava le merende dei pescatori del Sud Italia, trasformandole in una proposta elegante e attuale.
La seconda portata, Polpo Fiction, ha rappresentato uno dei momenti più creativi del percorso. La pizza in doppia cottura, cifra distintiva della ricerca tecnica di Basilicò, diventava il supporto ideale per un topping costruito attorno al polpo e al suo jus, completato dalla nota croccante delle mandorle e dall’intensità del caviale di olive nere. Un piatto che giocava sulle consistenze e sulla profondità aromatica senza perdere equilibrio.

Con Regina degli Abissi il menu si è spinto verso una dimensione più delicata e raffinata. La ricciola, protagonista assoluta della preparazione, incontrava la cremosità della stracciatella, la freschezza della maionese all’arancia e la ricchezza del tuorlo d’uovo, dando vita a una pizza elegante, costruita sul contrasto tra sapidità marina e note agrumate.

Il piatto simbolo: la Pizza Special “Scilla & Cariddi”
Cuore dell’intera serata è stata la Pizza Special “Scilla & Cariddi”, creata a quattro mani da Andrea Pellegrino e Riccardo Sculli. Una pizza al padellino che prendeva il nome dai due miti che da secoli custodiscono lo Stretto di Messina, trasformando il legame geografico tra Sicilia e Calabria in un racconto gastronomico.

Il topping era costruito attorno al gambero rosso, esaltato dalla sua bisque, mentre il gel di basilico introduceva una nota vegetale fresca e aromatica. A completare il piatto, il crumble di ’nduja, capace di aggiungere croccantezza e una piacevole spinta speziata. Una composizione essenziale ma estremamente efficace, in cui ogni elemento contribuiva a raccontare l’incontro tra due territori uniti dal mare e da una comune cultura gastronomica.

A chiudere il percorso è stata una preparazione che guardava alla pasticceria tradizionale reinterpretata in chiave contemporanea: cialda di pan brioche, zabaione e frutti rossi, dessert che ha accompagnato il finale della cena con equilibrio tra dolcezza, acidità e leggerezza.
L’intero percorso è stato accompagnato dalle bollicine di S.Pellegrino e dalla morbidezza di Acqua Panna, partner ufficiali del progetto.
Basilicò, una delle realtà emergenti della pizza contemporanea messinese
Negli ultimi anni Basilicò è diventata uno dei punti di riferimento della pizza di qualità nella provincia di Messina. Situata a Santa Margherita, la pizzeria è guidata dai fratelli Andrea e Giovanni Pellegrino, che hanno scelto di investire nel proprio territorio sviluppando un progetto capace di coniugare tradizione napoletana e ricerca contemporanea.
La proposta ruota attorno a impasti leggeri e ben sviluppati, che spaziano dalla classica pizza con cornicione a canotto fino alla tradizionale ruota di carro. Un lavoro costante sulla qualità che ha permesso alla pizzeria di conquistare prima uno e poi due Spicchi nella Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso, entrando stabilmente tra le insegne più interessanti del panorama siciliano.
Riccardo Sculli, interprete contemporaneo della Calabria gastronomica
Da oltre dieci anni Riccardo Sculli rappresenta uno dei volti più autorevoli della nuova gastronomia calabrese. Alla guida del ristorante Gambero Rosso di Marina di Gioiosa Ionica, ha costruito una cucina profondamente legata alla propria terra, capace però di superare gli stereotipi e raccontarne le infinite sfumature.
La Stella Michelin ottenuta nel 2013 e riconfermata ogni anno testimonia un percorso fondato sulla valorizzazione del territorio, sulla collaborazione con produttori locali e sulla ricerca costante dell’equilibrio tra memoria e innovazione.
I suoi piatti nascono dall’incontro tra mare, entroterra e tradizioni regionali, trasformati attraverso una sensibilità contemporanea che punta a restituire autenticità e profondità narrativa a ogni ingrediente. La collaborazione con Basilicò ha rappresentato una naturale estensione di questa filosofia, trasferendo nella pizza la stessa attenzione per il territorio che caratterizza la sua cucina.
Il marchio S.Pellegrino promotore ufficiale delle serate
Dal 1899 il brand S.Pellegrino esporta l’eccellenza italiana nel mondo, diventando un’icona internazionale di gusto ed eleganza. Una storia che da oltre 125 anni racconta il valore del gusto italiano a tavola e la cultura del food pairing come forma di espressione contemporanea.
Con le sue radici italiane e la sua vocazione internazionale, S.Pellegrino rappresenta oggi il meglio dello stile italiano in oltre 150 Paesi. Un simbolo di eleganza, equilibrio e creatività che trova in questo progetto una naturale espressione: “The Sanpellegrino Table” diventa infatti un laboratorio diffuso di collaborazione tra chef e pizzaioli, capace di unire tecniche, sensibilità e visioni diverse in un’unica esperienza gastronomica.





