Critica pesante mossa da Confagricoltura Catania in riferimento al bando emanato dal Governo Musumeci che prevedeva il versamento di dieci milioni di euro per la prevenzione e la salvaguardia delle aziende agricole, annualmente minacciate da diversi virus.

Stando alle dichiarazioni del presidente dell’associazione di categoria etnea Giovanni Selvaggi, la Regione puntualmente dà il proprio sostegno a quegli imprenditori che subiscono danni agricoli talvolta irreversibili, attraverso un rimborso totale delle spese effettuate: “In questo momento qualsiasi sforzo venga fatto è gradito al comparto. Tuttavia, confesso un malcontento generale, perché dopo anni e anni di richieste fatte per combattere non una problematica banale, ma il virus che ha stravolto la nostra agricoltura, ci aspettavamo una dotazione finanziaria almeno dieci volte maggiore”. Molti infatti sono stati gli interventi finanziari per risollevare il settore agricolo, tra cui l’estirpazione e la distruzione delle piante infette, oltre ovviamente l’utilizzo di specie resistenti ai virus.  

Pur tuttavia, Selvaggi non è stato l’unico ad intervenire: in merito al problema si è espresso anche il presidente della Regione Nello Musumeci: “Si tratta di una ulteriore risorsa compensativa per i nostri agricoltori costretti a subire i cospicui danni causati dalla patologia agli agrumeti dell’Isola”. Dichiarazioni che hanno avuto il pieno appoggio di Edy Bandiera, assessore regionale all’Agricoltura, che ha sottolineato: “Non soltanto gli agrumeti danneggiati dal dilagante virus della tristezza ma anche il livello di competitività e le perdite del potenziale produttivo delle imprese agrumicole siciliane”.

Si tratta sicuramente di interventi più che comprensibili, conseguenza dei sacrifici che tali esponenti stanno cercando di fare per risolvere un problema così cruciale per l’agricoltura siciliana che, ad oggi, insieme al turismo, è un settore indispensabile per la crescita e l’andamento economico del paese.