Anche la serie televisiva Makari farà tappa a Mondello per le riprese della nuova programmazione che andrà in onda sulla Rai nei prossimi mesi. La notizia è rimbalzata nei giorni in cui forte è l’eco mediatica dello spot girato dalla Red Bull nel giugno scorso a Palermo e che nelle splendide spiagge di Mondello vede il suo epilogo.

Quindi non solo Agrigento si aggiungerà ai faraglioni di Scopello alla spiaggia del golfo di Macari, e alle cave di marmo di Custonaci che ha fatto da sfondo alle riprese della prima edizione di Makari che nel marzo scorso ha raggiunto l’audience di 6 milioni di spettatori avviandosi a emulare i successi della fortunata serie televisiva Il Commissario Montalbano. Infatti anche a Mondello si gireranno le scene della seconda stagione di Makàri, la fiction, diretta dal regista Michele Soavi, incentrata sul giornalista e investigatore Saverio Lamanna, interpretato magistralmente da Claudio Gioè. Alcune scene sono programmate in viale Regina Elena e via Glauco il prossimo 21 settembre, da quello che si legge nell’ordinanza del Comune di Palermo.

L’attore Claudio Gioè e la spiaggia di Macari

LEGGI ANCHE: Da Montalbano a Makari a Baaria, il fenomeno del cineturismo in Sicilia

Un ‘estate che è iniziata e si conclude all’insegna della notorietà consacrata da spot televisivi di valenza internazionale e da fiction televisivi. Una stagione che comunque per la nota località balneare siciliana ha registrato un intermezzo che l’ha rilanciata sui media per la vicenda poco onorevole del momentaneo divieto di balneazione dovuto a scarichi fognari di cui ancora ad oggi non si è riusciti a risalire all’origine.

Un brutto episodio nel pieno della stagione estiva che ha reso evidente la fragilità di un sistema di controlli per un specchio d’acqua dalle caratteristiche caraibiche che costituisce un fiore all’occhiello dell’offerta turistica di Palermo. Questo ci riporta ad una seria riflessione sull’esigenza di tutelare e preservare le nostre eccellenze e il nostro patrimonio paesaggistico, naturalistico, artistico e storico che il mondo intero ci invidia e che la forza prorompente dello strumento televisivo diffonde in maniera virale contribuendo a creare il forte brand legato all’Isola.

C’è grande voglia di Sicilia nel mondo che va oltre le inefficienze e la carenza dei servizi, (dalla mobilità, allo smaltimento dei rifiuti, alle forniture idriche ed elettriche etc…) che riusciamo a garantire ai numerosi turisti che affollano le nostre località turistiche attratti dalla bellezza indicibile delle nostre spiagge e dei centri storici della nostre città d’arte piuttosto che dalla nostra impareggiabile e unica tradizione enogastronomica.

Ci sarà una ragione per cui Porsche, Lamborghini, Honda Red Bull, tre eccellenze automobilistiche, due di queste addirittura simboli nel settore del lusso tecnologico, decidono di investire, negli ultimi anni, nella loro comunicazione internazionale sul brand Sicilia e quindi non puntando solamente ad un ritorno economico dalle vendite nel nostro Paese.

LEGGI ANCHE: Le meraviglie di Palermo nello spot della Formula 1 Red Bull Racing Honda

Sicuramente la Sicilia offre colori, storie, ambientazioni, tradizioni e volti che riscontrano l’interesse di culture diverse e molto lontane. Vi è un richiamo e un’attrattività che funziona e che il mondo della pubblicità coglie e valorizza, tenendo conto che obiettivo dei grossi marchi internazionali è sempre fare quadrare i conti e soprattutto mirare a vendere il proprio prodotto, per cui il set e le location degli spot che necessitano grossi investimenti economici e alte professionalità, vengono selezionate con cura e attenzione.

La Red Bull tra le bancarelle del mercato di Ballarò

Il corto della Red Bull “Ciao Palermo, Monza is calling!”, presentato in questi giorni in occasione del Gran Premio di Monza che tante sofferenze e disagi ha arrecato ai palermitani nel mese di giugno durante le riprese, sarà visto da milioni di persone. Un video che non racconta certamente gli innumerevoli problemi della Città ( rifiuti, mobilità, gestione cimiteri etc…), ma riesce a mettere a nudo la bellezza straordinaria della città comunicandola a tutto il mondo. La serie tv Makari si avvia a mietere successi e ascolti sperando di ripetere il successo straordinario del Commissario Montalbano.

Questa modalità di comunicare e veicolare la Sicilia può creare un sistema virtuoso, diventando strumento di promozione del territorio; dando una forte spinta al turismo, richiamando numerosi turisti verso destinazioni che magari non avrebbero mai visitato altrimenti. Di contro i siciliani tutti e non solamente la classe politica devono lanciare e vincere la sfida di una rivoluzione innanzitutto culturale per far compier un salto di qualità all’offerta di servizi turistici adeguati alla fama di eccellenza che precede la Sicilia nel mondo.