Già nei giorni scorsi, ben prima del 18 maggio, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dopo che tanti palermitani hanno inondato via Maqueda e il centro storico passeggiando, molti dei quali senza mascherina e creando assembramenti, aveva minacciato la chiusura dei locali della zona. Ieri con la fine, di fatto, del lockdown il senso di responsabilità a cui si erano appellate le istituzioni in molti lo hanno totalmente ignorato, non utilizzando le mascherine e creando assembramenti.

A far scoppiare le polemiche sono state però le immagini provenienti dalla Vucciria, storico luogo di ritrovo dei ragazzi diventato simbolo della movida palermitana, ma anche della centralissima via Mazzini, dove tantissimi giovani consumavano alcolici accalcati e in molti casi senza mascherine. Oggi la notizia è stata data da tutti i media provocando molta indignazione, anche di tanti ristoratori che lamentavano il fatto di dover lavorare seguendo i rigidi criteri imposti dal governo, mentre in questi locali sembrava non essere mai esistita la pandemia.

Sull’argomento è intervenuto anche il governatore Nello Musumeci che dai microfoni di Pomeriggio 5 ha fortemente condannato questi episodi minacciando in caso di nuovi episodi di prendere provvedimenti ed eventualmente di tornare indietro chiudendo molte attività commerciali. Inoltre rivolgendosi ai ragazzi che hanno affollato ieri i locali ha detto che avrebbe voluto far vedere loro quello che accadeva nei reparti di terapia intensiva con giovani ricoverati su quei letti.