Il provvedimento che maggiormente non è piaciuto a molti presidenti di regione è stato quello della chiusura al pubblico alle 18 di bar e ristoranti. Una restrizione che non ha tenuto conto degli indici del contagio che in alcune regioni del Sud, come la Sicilia, sono ancora sotto controllo. Da questa considerazione nasce il disegno di legge approvato ieri dall’ARS dove si parla anche di Beni culturali e alcune attività legate al turismo.

Un disegno di legge con misure ad hoc per la Regione Sicilia che, pur richiamando i Dpcm nazionali, adotti misure meno restrittive. Su tutte quella di consentire l’apertura al pubblico di bar e ristoranti anche dopo le 18, fino alle alle 23 come prevedeva l’ordinanza emanata da Musumeci solo qualche ora prima del Dpcm del 25 ottobre.

“Il Dpcm – ha affermato Nello Musumeci – è stato molto restrittivo e noi abbiamo evidenziato come alcune norme di quel provvedimento, in particolare la chiusura degli esercizi commerciali alle 18, costituisse un serio problema per alcune regioni, cioè per quelle dove il dato epidemiologico non presenta una condizione di grave emergenza e dove il tessuto imprenditoriale ancora può organizzarsi nel rispetto delle linee guide della conferenza Stato-Regioni. Lo facciamo senza alcun spirito di rivendicazionismo sterile e inutile. Solo perché su alcune materie noi possiamo intervenire meglio di come possa fare una norma generica che disciplina la realtà territoriale che solo noi conosciamo nella loro specificità.”