E’ in discussione al Parlamento il disegno di legge per il Bilancio 2021 e come tutti gli anni in Commissione Bilancio arriva una pioggia di emendamenti, insomma una specie di assalto alla diligenza.

Un emendamento, approvato all’unanimità, interessa il mondo del vino aggiungendo un articolo con il quale viene istituito, nello stato di previsione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2021, un Fondo per lo stoccaggio privato dei vini DOC, DOCG e IGT certificati o atti a divenire tali e conservati in impianti situati nel territorio nazionale.

La definizione dei criteri e delle modalità di utilizzazione del suddetto Fondo sono demandate ad un apposito decreto del MIPAF da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Un’altro emendamento riguarda “Le Strade del Vino” e prevede che il credito d’imposta del 40 per cento in materia di sostegno del made in Italy (articolo 3 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91) è concesso per i periodi d’imposta dal 2021 al 2023 anche alle reti di imprese agricole e agroalimentari, anche costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, o aderenti ai disciplinari delle Strade del Vino (articolo 2, comma 1, lettera a, della legge 27 luglio 1999, n. 268), per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico. In particolare tali interventi devono essere volti al miglioramento delle potenzialità di vendita a distanza a clienti residenti fuori del territorio nazionale, alla creazione, ove occorra, di depositi fiscali virtuali nei Paesi esteri, a favorire la stipula di accordi con gli spedizionieri doganali, anche ai fini dell’assolvimento degli oneri fiscali e per le attività e i progetti legati all’incremento delle esportazioni.