Non c’è fortuna senza audacia, si dice. Ed è nell’audacia dei suoi proprietari che probabilmente sta il successo di un elegante relais quattro stelle nelle campagne sancataldesi.
di Enrica Montagna
Villa Flora a Caltanissetta è nato dal sogno coraggioso e visionario di Flora Vullo e Dario Spinello, giovane coppia di imprenditori che nel 2016 hanno deciso di rilevare un antico casale di fine ‘700 e sotto la guida dell’architetto nisseno Michelangelo Lacagnina, hanno inaugurato a fine 2018 quello che oggi è diventato un fiore all’occhiello delle strutture ricettive nissene.
Come ci racconta la proprietaria, Villa Flora nasce inizialmente, da un’esigenza strettamente personale: colmare la scarna offerta del panorama alberghiero della Sicilia centrale e dare degna ospitalità alla clientela internazionale della Spiver, l’azienda della famiglia Spinello nata a San Cataldo a fine anni ’70 e di cui Dario, il marito, è oggi uno dei prosecutori.
Chi alloggia a Villa Flora ha a disposizione otto camere ubicate nei due piani superiori del casale, distinte in superior, classic e deluxe, con una magnifica vista sulle campagne del centro Sicilia e sul giardino, in cui è posizionata, tra maestosi ulivi secolari, la piscina ad uso esclusivo degli ospiti dell’albergo.

Tutte le stanze sono arredate con cura: materiali pregiati, linee pulite, elementi di design e colori audaci confermano lo stile contemporaneo che caratterizza tutto il relais e gli ampi spazi sono dotati di ogni comfort, tra cui la linea di cortesia a marchio Ortigia in un packaging esclusivo e personalizzato e nella fragranza della zagara.
Come un fil rouge che conferma quanto tutto qui sia studiato nei minimi dettagli, Zàghara è anche il nome del ristorante che arricchisce l’offerta ricettiva di Villa Flora, inserito nel 2022 nella guida “Ristoranti d’Italia” del Gambero Rosso, nonché di recente nella prestigiosa Guida Michelin.

Due sono le proposte gastronomiche che Zàghara offre alla clientela interna ed esterna dell’albergo: la tradizionale formula aperitivo da gustare nelle terrazze panoramiche della villa (Villa Flora è corner ufficiale di Moet & Chandon) e un menù stagionale à la carte; in entrambi i casi, la cucina è affidata allo chef nisseno Marco Calabrese che rivisita in chiave moderna i piatti tipici della tradizione siciliana, utilizzando esclusivamente materie prime locali e di qualità, il tutto accompagnato dalla migliore selezioni di vini che compongono In Barrique, la cantina di Villa Flora.

“In Barrique – come ce lo definisce Flora – è un sogno nel sogno“: immaginata, voluta e disegnata dalla matita di Dario, la cantina è l’unico ambiente non preesistente alla villa ed è una vera e propria chicca per gli amanti del vino e del design, che, una volta oltrepassata la porta d’ingresso, si ritrovano catapultati in una dimensione senza tempo, in cui è possibile effettuare – su richiesta – anche degustazioni e cene esclusive.
Come lo stesso nome rivela, la struttura della cantina richiama alla mente l’interno di una botte: le mille bottiglie che la compongono sono sapientemente disposte secondo un innovativo criterio di dinamicità che, partendo dai vini internazionali e nazionali, culmina al centro della parete frontale in cui è incastonata la forma della Sicilia, chiaro omaggio alle etichette nostrane, che costituiscono il 60% circa dell’offerta complessiva.
È evidente, dunque, che, pur mantenendo l’idea iniziale di business hotel – di cui è espressione soprattutto l’elegante sala convegni ubicata nella struttura adiacente il casale – allo stesso tempo, Villa Flora ha saputo reinventarsi, coniugando un’esigenza personale con un’occasione economica e culturale per l’intero territorio.

Ciò che emerge maggiormente nelle parole di Flora è la volontà di offrire quelle opportunità e quegli stimoli che spesso la vita di provincia nega, attraverso progetti condivisi che raccontino, in qualche modo, di loro. Come il pic-chic, la versione glam e instagrammabile del pic-nic organizzato nel periodo primaverile sul prato a bordo piscina; o le cene degustazione che, mensilmente, abbinano ai piatti dello chef Calabrese i vini di una cantina, di volta in volta, diversa. O ancora le cooking class, attraverso cui gli ospiti (soprattutto stranieri) hanno la possibilità di calarsi appieno nella tradizione culinaria siciliana, partecipando alle varie fasi della preparazione fino alla portata finale in tavola.
Numerosi sono ancora i progetti futuri. Tra i tanti, nel breve periodo, la svolta green ed ecosostenibile della villa, con la realizzazione di un impianto fotovoltaico nel terreno adiacente il parcheggio. Di certo, a Dario e Flora non mancano le idee e l’audacia.
Per prenotazioni contattare il Relais, anche per il ristorante.





