Come effetto collaterale della pandemia, si sta diffondendo il fenomeno delle cucine fantasma, che le proiezioni le definiscono come il futuro prossimo della ristorazione.
La ragione risiede nella capacità di annullare per sempre i costi di affitto e di servizio al tavolo in sala. Un fenomeno che parte nel 2017 nei paesi anglosassoni e si propaga rapidamente anche in Italia come fenomeno correlato alla crescita del food delivery che ha registrato una crescita esponenziale per venire incontro esigenze di consumatori e ristoratori.
Le statistiche parlano di un +59% nel 2021 rispetto all’anno precedente e un valore complessivo del food delivery nel territorio nazionale pari a 1,5 miliardi di euro. Le virtual kitchen hanno una location che prevede la presenza esclusivamente della sola cucina dove le pietanze vengono preparate e consegnate a domicilio; o, in alcuni casi, si comporta come una struttura singola che funge da centro di produzione (o laboratorio).
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Questo nuovo modello di ristorazione ha riscontrato da subito il favore della clientela e una crescita poderosa e il trend positivo sembra possa andare avanti almeno per il prossimo quinquennio, riuscirà a destrutturare il modello di ristorazione così come l’abbiamo sempre conosciuto noi?
Tra i punti di vantaggio di questa nuova modalità sicuramente la capacità di rispondere in maniera immediata alle necessità del momento di reinventarsi per soddisfare le richieste consumatori clienti più fidelizzati in un contingente momento in cui gli obblighi legati al distanziamento rendeva impossibile pranzare o cenare fuori dalle mura domestiche, ma anche di ridurre in maniera sostanziale i costi, iniziando da quelli fissi, tra cui quello onerosissimo dell’affitto.
Questo il quadro che ha incentivato la crescita di questo modello di business e di modalità organizzativa che ha aperto nuovi scenari per un’operatività che si basa essenzialmente sul servizio di consegna a domicilio al fine di assicurare un servizio nel più breve tempo possibile. Un modo innovativo di fare ristorazione che poggia su tre parole chiave: personalizzazione, digitalizzazione e condivisione.





