Il Dpcm firmato oggi dal premier Giuseppe Conte, come raccontano, non è piaciuto ai governatori regionali per le misure fortemente restrittive nei confronti di molti settori del tessuto economico, su tutti quelli del mondo della ristorazione, ma senza dimenticare i proprietari di cinema, teatri, palestre e piscine.

Il Presidente della Regione Nello Musumeci ieri aveva emanato la sua ordinanza e in contemporanea usciva la bozza del nuovo Dpcm che di fatto rendeva vani i provvedimenti del governatore nonostante gli stessi fossero stati presi di comune accordo con il Ministero della Salute solo poche ore prima.

I provvedimenti contenuti nel nuovo Dpcm e probabilmente anche la tempistica con cui è uscito, in contemporanea con l’ordinanza regionale che di fatto è stata svuotata di valore, non sono piaciute al Musumeci che dalla propria pagina Facebook ha pubblicato quanto segue:

“Il governo nazionale si è assunto la responsabilità di fare pesare le chiusure sul settore della ristorazione, della cultura e dello sport. Le Regioni italiane, con un documento unanime, avevano chiesto di fare altro e di muoversi in direzione di scelte ragionate e sostenibili sotto il profilo dell’equilibrio tra diritto alla salute e diritto ad una vita quanto più ordinaria possibile, in un periodo del tutto straordinario. L’ordinanza da me adottata – che permane nella sua efficacia per tutte le misure più restrittive – ha scelto come linea di intervento la riduzione della mobilità, tenuto conto della circostanza che il contagio viene anzitutto arginato con la riduzione degli spostamenti e della circolazione dei cittadini. Per questo appare difficile da sostenere la decisione di gravare su comparti nei quali il controllo delle misure è sempre stato più efficace, rispetto ad altri che, per loro natura, sono destinati ad ampie frequentazioni. Tuttavia, poiché solo il governo centrale può assicurare il concreto ristoro per le attività destinate alla chiusura, senza alcuna polemica e con spirito costruttivo chiedo al presidente Conte di varare con la necessaria celerità le misure per la liquidità immediata e per garantire aiuti. Va neutralizzata la tensione sociale. Ancora una volta faccio appello al buonsenso di tutti e alla necessità di stare uniti. Altrimenti sarà tutto più difficile.”