Con l’impennata incessante dei contagi in questi giorni abbiamo assistito a delle ordinanze restrittive in varie regioni d’Italia. L’ultima in ordine di tempo l’ordinanza di ieri del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che era stata condivisa con il Ministero della salute. In contemporanea con l’uscita dell’ordinanza è iniziata a circolare una bozza con il nuovo Dpcm del governo nazionale che di fatto prevedeva un semi lockdown in tutta la penisola.

Ad essere principalmente colpite, secondo la bozza nel nuovo Dpcm, le attività dei servizi di ristorazione e cioè bar, pub e ristoranti che dovrebbero rimanere chiusi la domenica e i giorni festivi e negli altri giorni rimanere aperti dalle ore 5.00 fino alle 18.00. Inoltre dopo le 18 sarebbe vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico ma consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitaria. Consentita, invece, fino alle ore 24.00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze.

La bozza del nuovo Dpcm prevede inoltre la chiusura di teatri, cinema, centri scommesse, palestre, piscine e sale giochi. Per quanto riguarda la scuola invece è prevista l’attività didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori e la presenza a scuola per tutti gli altri studenti. Inoltre nel nuovo Dpcm, che avrebbe validità da domani al 24 novembre, sarebbe raccomandato di non spostarsi dal proprio Comune.

Misure ritenute molto dure dai Presidenti delle Regioni che hanno di fatto bloccato l’uscita del Dpcm prevista per ieri sera. I governatori regionali hanno chiesto la sospensione delle chiusure domenicali e nei giorni festivi delle attività di ristorazione ; la chiusura dei ristoranti alle 23:00 con il solo servizio al tavolo e per i bar la chiusura alle 20:00 ad eccezione delle attività che possono garantire il servizio ai tavoli.

L’uscita del nuovo Dpcm è prevista nelle prossime ore ma non si sa ancora se le richieste dei governatori regionali saranno ascoltate o meno.