Le anticipazioni date ieri dal Premier Giuseppe Conte in conferenza stampa in merito alla fase 2, che partirà dal 4 maggio, non sono per niente piaciute agli imprenditori siciliani, specialmente a quelli dei settori di bar e ristorazione. L’equiparare la Sicilia, regione con la percentuale più bassa di contagi in Italia, alle altre regioni non è andata giù e la prospettiva di non riaprire al pubblico dopo due mesi di fermo forzato e zero entrate ha gettato nello sconforto molti imprenditori.

Ricordiamo infatti secondo quanto detto ieri da Conte che bar e ristoranti potranno riaprire il 4 maggio ma solo per la vendita da asporto. La riapertura totale dovrebbe avvenire il 1 giugno ma rispettando misure e distanze di sicurezza, con la conseguenza che i ristoratori potranno utilizzare solo il 30% dei posti a sedere e quindi rinunciare ad una grossa percentuale di profitti.

Oltre 300 bar, pub e ristoranti a Palermo domani alle 21 attueranno una protesta simbolica accendendo le luci e alzando le saracinesche dei locali chiusi ormai da due mesi, aderendo all’iniziativa nazionale #RisorgiamoItalia del settore Horeca (acronimo di hotellerie, restaurant, catering).