Rispetto al 2021 i prezzi di alberghi a Palermo sono aumentati in media del 25,8% mentre i ristoranti hanno avuto un rincaro del 7,3%. Ad influire maggiormente l’impennata dei costi dell’energia elettrica e delle materie prime.
A guidare la classifica delle città con i rincari maggiori degli alberghi è Milano dove pernottare in una struttura alberghiera costa il 71,4% in più rispetto al 2021, seguita da Firenze dove negli ultimi dodici mesi i costi di pernottamento hanno subito un’impennata del 35,7% e Siena che ha registrato un incremento dei costi del 30,4%. Ovviamente dopo la pandemia in molti tornano a partire per le vacanze e quindi con l’aumento della domanda c’è un conseguente amento dei prezzi.
Rispetto al 2021 hanno subito forti rincari anche ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie, gelaterie, prodotti di gastronomia e rosticceria e la città che ha registrato maggiori aumenti è Verona con un più 9,1%. Anche Palermo ha avuto un’impennata con aumenti rispetto all’anno passato del 7,3%. A influire maggiormente su questi aumenti i costi dell’energia elettrica aumentati drasticamente dalla fine dello scorso anno e quelli delle materie prime.
“È normale che quando sale la domanda i prezzi salgano– ha dichiarato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori- ma c’è un limite al comune senso del pudore oltre il quale aumentare in questo modo i prezzi significa volersi approfittare di un evento importante per tartassare chi vuole partecipare a quella manifestazione o trascorrere qualche giorno fuori casa”.





