L’isola di Panarea, la più piccola delle Isole Eolie è l’isola dei Vip, meta del turismo d’elite e tappa obbligata di ogni vacanza in barca alle isole Eolie. Un turismo di classe, raffinato, riservato, gustato a bordo di yacht favolosi da quanti la scelgono come l’anti-Saint-Tropez. Volti famosi in cerca di un angolo di paradiso dove ripararsi dalla folla e dai flash , vivendo l’ isola senza rinunciare all’allegria e al fascino del mare e della natura: è da sempre una meta privilegiata dei ’vip’ a caccia di una meta chic e glamour, di una destinazione non ancora profanata dal turismo di massa. Se Vulcano attira chi ama la privacy, a poche miglia, Panarea tenta invece i più mondani, i più stravaganti, coloro che amano la malia del mare e l’ incanto di una vera architettura mediterranea.

Oggi Panarea viene identificata come meta eletta di imprenditori, politici, attori e calciatori che passano il pomeriggio nei loro yacht ancorati in rada per poi ritrovarsi la sera in feste esclusive o a ballare nella ormai leggendaria discoteca Raya, che offre addirittura un servizio water taxi notturno dalle altre isole. Questa splendida discoteca è aperta solo ed esclusivamente durante la lunga e calda stagione estiva e si è affermata come uno dei punti di riferimento per il mondo della notte.

Vita notturna a Panarea

Piccola e concentrata, l’Isola si estende per 3,5 kmq e fa parte del comune di Lipari ed è collocata all’interno della Riserva Naturale Orientata Isola di Panarea e Scogli Viciniori, che nacque nel 1997 e che ingloba altri piccoli isolotti: Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera, scogli dei Panarelli e delle Formiche. Tutti insieme, infatti, formano un micro-arcipelago dentro l’arcipelago più grande che è quello delle Eolie. Panarea, in prima battuta, si presenta come una realtà compatta: c’è, infatti, un’unica strada che attraversa l’abitato, da cui si diramano vicoletti particolari e ben curati, e si visita velocemente e tranquillamente a piedi. 

Non è possibile arrivare con le auto, ma in loco si possono noleggiare scooter, macchinette elettriche, ma anche gommoni. Si può optare, in alternativa, anche per il “taxi eoliano”. Infatti sull’isola non ci sono automobili e gli oggetti pesanti sono portati di qua e di là per i due unici ‘sentieri’ dell’isola con il caratteristico “Ape Car” (motofurgoni a tre ruote) che è comunque bandito nelle ore del riposo. Piccola curiosità: la “tenuta tipica” per visitarla è pareo e piedi nudi o sandali.

Tipica casa di Panarea

L’isola ha un unico scalo per le navi che si trova nell’abitato di San Pietro, dove è ubicata anche l’omonina chiesetta, un piccolo edificio in onore del patrono costruito nel XIX secolo, con un grazioso campanile. S. Pietro, con le sue casette bianche, è anche il centro nevralgico di Panarea, dove si trovano la quasi totalità degli alberghi, dei ristoranti, delle boutiques e dei negozi di artigianato. Qui si svolge la vita notturna dell’isola, talmente intensa che viene vissuta solo dalla mezzanotte sino al mattino. Da visitare inoltre: il Museo di Lipari Bernabò Brea, sezione distaccata di Panarea collocato nel centro di San Pietro tra negozietti e locali, espone i reperti che ripercorrono tutta la storia di Panarea, la Chiesa dell’Assunta (o Chiesa Vecchia), che risale alla fine del XVIII secolo e il villaggio preistorico di Capo Milazzese  che è il più importante sito archeologico dell’Isola e testimonia le antiche radici di Panarea.

Baia di Calajunco

Le spiagge sabbiose, collocate nella parte Sud-Est di Panarea, sono raggiungibili facilmente a piedi dal centro, mentre gli amanti degli scogli possono optare per una costa frastagliata ricca di insenature da esplorare (inaccessibile a piedi). Il luogo più suggestivo dell’isola dove non mancheremo di buttare l’ancora è l’esclusiva baia di Cala Junco, estrema punta meridionale di Panarea, pittoresca spiaggia racchiusa fra pareti formatesi da lava incandescente; in alto il villaggio preistorico. Le altre spiagge da frequentare sono: Spiaggia Calcara, che sorge su un antico cratere ormai spento, è situata a Nord-Est ed è raggiungibile in 20 minuti di strada. Qui si possono osservare diversi fenomeni di natura vulcanica sotto forma di fumarole che si levano dalle fessure delle rocce e raggiungono fino a 100° C. Attenzione che, in certi punti, l’acqua può essere davvero bollente; Cala degli Zimmari, nel versante Sud, conosciuta anche come “Spiaggia rossa”, per la sua caratteristica sabbia di colore rossastro che la rende unica nel suo genere e infine Cala Bianca, sulla costa Ovest, ideale per gli amanti delle escursioni.

Ma Panarea ha un’altro lato, più intimo e privato, dove regna ancora l’ equilibrio armonico, fatto di giardini, terrazze, verande, fichi, gerani, orti, ginestre, agrumi. Qui la natura è bellissima. La macchia Mediterranea di Panarea e’ generosa di fichi d’India, agavi, ginestre, capperi e numerose piante di olivi secolari. C’è un’altra isola da esplorare a piedi tra vegetazione lussureggiante, case bianche, fumarole e mare blu. I più esperti potranno seguire il sentiero del Club Alpino Italiano (San Pietro – Conca delle fumarole della Calcara) che dal centro di San Pietro conduce alla cima dell’isola (un vulcano ancora in attività). Altri possono seguire il breve percorso che dalla chiesa dell’Assunta conduce alla Conca delle fumarole della  Calcara. Dopo aver fiancheggiato la chiesa si va a sinistra, direzione nord, verso la frazione di Iditella. Tra bougainville e gerani si arriva facilmente al punto panoramico sopra la conca delle fumarole della spiaggia di Calcara, dove il mare ribolle dei soffi vulcanici che salgono dalla profondità.

Un’altra possibilità è quella di percorrere l’antico sentiero che dal centro abitato conduce verso la cima dell’isola, Pizzo del Corvo (400 m s.l.m.). Si cammina tra la folta macchia mediterranea composta da cisti, erica, lentisco e ginestre, per raggiungere la vetta da cui ammirare meravigliosi panorami sulla costa occidentale dell’isola. Quindi si comincia la discesa sull’altro versante in direzione dell’antico villaggio preistorico di Capo Milazzese e l’affascinante baia di Calajunco.  

Dunque, Panarea rappresenta il mix perfetto di storia, arte, cultura, relax e movida, in un’atmosfera unica nel suo genere. Senza dubbio siamo davanti al “red carpet” delle Isole Eolie! L’Isola va vissuta per leggere, per pensare; va amata per la sua unicità per la sua eleganza, per il suo cosmopolitismo, per i suoi panorami e ovviamente per il suo mare, mosso dal via vai continuo di aliscafi, vele e piroscafi.