Il panettone artigianale della Pasticceria Oriens in evidenza al concorso “Panettone senza confini”.
Abbiamo incontrato Salvatore Garofalo, del Bar Pasticceria Oriens di Lercara Friddi (PA), unico siciliano presente e reduce della blasonata selezione di “Panettone senza confini“, concorso itinerante che quest’anno si è svolto a Firenze, come di consueto presieduto da Iginio Massari giudice insieme ad altri notissimi lievitisti, con lo scopo di assaggiare il suo panettone selezionato fra i primi 10 concorrenti.
Salvatore Garofalo, ideatore e conduttore, insieme al fratello Maurizio, del noto locale di Lercara, ormai da tanti anni investe in know, creatività e qualità della materie prime, in tutti i suoi prodotti, ma è nella preparazione del panettone che è riuscito a confrontarsi con i grandi pasticceri d’Italia. Infatti, oltre alla versione tradizionale di panettone, preparato con la classica glassa alle mandorle tipica della tradizione piemontese, lo offre anche al Pistacchio, ai Frutti di bosco, al Cioccolato, 70% Valrhona e al Gianduia. A questi gusti classici si deve però aggiungere anche il suo originale cavallo di battaglia costituito dal Panettone Sicano, con albicocche della Valle del Platani, mandorle di Vicari e Mandarino di Ciaculli.

Tuttavia, se è vero che il panettone si può e si dovrebbe consumare tutto l’anno, Salvatore Garofalo si è inventato anche il Pandolce, prendendo spunto dall’omonimo prodotto genovese. Il Pandolce è un lievitato simile al panettone natalizio, per forma ma con una grammatura inferiore, per tempi di lievitazione, ingredienti e utilizzo del lievito naturale, differisce invece in quanto, una volta sfornato e fatto riposare “a testa in giù”, anche qui come il panettone, viene poi imbevuto con un liquore come il rum o il limoncello o alla vaniglia, ecc. ecc. permettendo così di variare ogni volta l’effetto finale.

Da Oriens abbiamo voluto assaggiare il tradizionale, perché è quello che mette a nudo la maestria e la perfezione di profumi e sapori provenienti dalle mani di un pasticcere, ma anche perché è stato protagonista nella selezione di “Panettone senza confini“, tra l’altro questo è anche l’unico modo per confrontare prodotti diversi tra loro. Ovviamente la Pasticceria Oriens ha un laboratorio che produce esclusivamente panettoni veramente artigianali, senza l’uso di “mix” industriali o materie prime di scarsa qualità. Purtroppo la legge consente di utilizzare la parola artigianale in entrambi i casi, ma per avere il veramente artigianale, bisogna seguire un lungo percorso di lievitazione naturale seguendo l’apposito disciplinare, doppi impasti, materie prime eccellenti, tanto burro, uova a tuorlo rosso, vera vaniglia in bacche insomma, una passa di alta qualità, insomma non c’è spazio per i semilavorati industriali, per gli aromi artificiali, per i conservanti, ecc. ecc.
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Già al taglio, il panettone di Salvatore Garofalo, ci ha sorpresi con la perfetta alveolatura. Siamo stati accolti da un insieme di alveoli piccoli e grandi, mai piccolissimi e mai cavernosi, segno di uno sviluppo regolare e quindi di una levitazione ottimale con un perfetto equilibrio tra materie grasse e farina. Anche i profumi emanati dall’impasto interno ci hanno pienamente convinti, ovviamente in un prodotto del genere deve comandare il burro, ma in questo caso era perfettamente fuso con vaniglia e soprattutto un agrumato che solo all’assaggio avremmo scoperto meglio. Al tatto era morbido e spugnoso quanto basta, la prova dello strappo è stata pienamente superata in quanto sfioccava molto bene. Infine finalmente l’abbiamo assaggiato, al palato ha confermato tutte le impressioni che vista e olfatto ci avevano anticipato, si scioglieva letteralmente in bocca, anche qui ecco il burro, le note agrumate particolarmente gentili, ma soprattutto spiccavano i cubetti di arancia candita, incontrarne uno era una vera esplosione!

In conclusione, abbiamo capito perché i maestri lievitisti giudici del concorso di panettone senza confini, lo hanno selezionato fra i primi 10. Un grande prodotto che non ti aspetteresti mai di trovare in provincia seppur in una pasticceria già affermata e conosciuta. Infine, per chi non lo sapesse, il paese di Lercara Friddi è noto per un particolare dolce che si chiama Pantofola, una sorta di buccellato, costituito da uno scrigno di pasta frolla glassata ripieno di mandorle tritate, pezzetti di cioccolato e frutta candita, anche in questo caso la Pasticceria Oriens è un grande interprete di questo dolce tipico ed è riuscita persino a venderlo negli Stati Uniti, ma arrivati a questo punto ci chiediamo, non sarebbe arrivato il momento di unire la tradizione milanese con quella di Lercara Friddi e di creare il Panettofolo?
Bar Pasticceria Oriens
Piazza Umberto I, 6, 90025 Lercara Friddi PA
Telefono: 091 821 3976





