Maxi blitz nel quartiere di San Giorgio a Catania contro un panificio fuorilegge: alimenti sequestrati, sporcizia diffusa e una discarica a cielo aperto sul retro.
Una massiccia operazione congiunta ha portato alla luce una grave situazione di illegalità nel quartiere periferico di San Giorgio a Catania. Gli agenti della Polizia di Stato hanno guidato una squadra speciale composta da personale dell’ispettorato del lavoro, guardie forestali, vigili urbani e tecnici dell’Azienda Sanitaria Provinciale per verificare la regolarità delle attività produttive del rione.
Al centro dei controlli è finita un’attività di produzione dolciaria e da forno completamente clandestina. Il responsabile del panificio aveva allestito un vero e proprio centro di panificazione all’interno del box auto della propria abitazione, sfornando ogni giorno pane, dolci e centinaia di brioche destinate a rifornire camioncini di cibo da strada e venditori ambulanti di gelati.
Nel finto panificio cibo non tracciato e sporcizia
L’ispezione all’interno dei locali del panificio ha svelato la totale assenza delle licenze obbligatorie, compresa la comunicazione di inizio attività, l’iscrizione all’albo degli artigiani e il possesso delle qualifiche professionali necessarie. A queste violazioni si è aggiunta la scoperta di centinaia di chili di ingredienti e preparati privi di qualsiasi documento che ne attestasse l’origine e la sicurezza per i consumatori.

Le autorità hanno quindi bloccato e sequestrato oltre 140 chili di pane, 15 chili di brioche, 720 chili di farina, decine di litri di olio e sacchi di sale, zucchero e lievito, insieme a macchinari non a norma. Il quadro è peggiorato con le verifiche sanitarie: la totale mancanza di igiene, l’assenza di pulizia ordinaria e i rischi legati a impianti elettrici scoperti e privi di sistemi antincendio hanno fatto scattare i sigilli immediati e multe per migliaia di euro.
Una discarica abusiva nel cortile esterno
Il controllo ha riservato ulteriori sorprese nell’area all’aperto situata alle spalle del laboratorio improvvisato. Il cortile adiacente al garage era stato infatti trasformato in una discarica non autorizzata, soffocata da cumuli di scarti, immondizia eterogenea e materiali di scarto accumulati senza alcun criterio ambientale.
Gli ispettori hanno disposto il sequestro preventivo sia dei macchinari e dell’immobile, sia dell’intero terreno esterno adibito a sversatoio illegale. Il titolare dell’attività abusiva è stato denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria per i reati ambientali e per le gravi irregolarità nella gestione del laboratorio, con sanzioni complessive che superano i 16 mila euro.





