Ristorante Canopia (Bagheria)

Si va verso ristori corposi per il settore della somministrazione, con bar, pasticcerie e gelaterie che dovrebbero ricevere il 150% di quanto già avuto a fondo perduto con il decreto Rilancio e i ristoranti che dovrebbero ottenere il 200%. Si tratta di due miliardi e oltre cinquecento milioni di euro per finanziare i diversi interventi, fa cui:

  • Crescono del 50% i contributi a fondo perduto per bar, gelaterie e pasticcerie
  • Arriva un fondo per i contributi alle attività nei centri commerciali.
  • Estensione della cassa integrazione Covid anche ai lavoratori assunti dopo il 12 luglio

È previsto un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto del dl Ristori, approvato il 28 ottobre scorso. Per alcuni operatori, inoltre, già beneficiari del contributo che registrano ulteriori restrizioni delle loro attività alla luce delle nuove misure restrittive nelle zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un ulteriore 50%. Per alcuni operatori già beneficiari del contributo che registrano ulteriori restrizioni delle loro attività alla luce delle nuove misure restrittive nelle zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un ulteriore 50%.

È previsto un nuovo contributo a fondo perduto per specifiche imprese che operano nelle Regioni, caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità. Il contributo sarà erogato seguendo la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto ‘Rilancio’ e per quelli introdotti con il precedente decreto ‘Ristori’. L’importo del beneficio varierà in funzione del settore di attività dell’esercizio.

Il ristoro passa dal 150% al 200% per bar, pasticcerie e gelaterie che si trovino in zone rosse o arancioni. A rientrare nei destinatari dei contributi a fondo perduto, oltre a hotel di lusso e ristoranti stellati, ci sono le rosticcerie e le pizzerie al taglio, cioè la ristorazione senza somministrazione che era stata inizialmente esclusa dagli aiuti nonostante fosse anch’essa penalizzata fortemente dalle serrate. Non solo. Altre 19 categorie sono ammesse ai contributi a fondo perduto tra il 100% e il 200% previsti dal decreto Ristori 1: lo prevede la bozza della tabella dei codici Ateco aggiornata, allegata al decreto Ristori bis.

Vengono prorogati al 15 novembre i termini di decadenza per l’invio delle domande di accesso alla Cig Covid e di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocano tra il 1° e il 30 settembre 2020. Estesa la cassa integrazione Covid ai lavoratori assunti dopo il 12 luglio; viene garantita la copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali per gli artigiani iscritti al fondo di solidarietà di settore (Fsba).

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