Il Coronavirus oltre che dal punto di vista sanitario rischia di diventare una tragedia anche dal punto di vista economico. E il grido dall’allarme arriva da tantissimi imprenditori che da oltre un mese e mezzo sono costretti alla chiusura forzata senza prospettive e ad oggi nessun aiuto concreto dallo Stato. Tra i settori che risentono di più della crisi c’è senza dubbio quello della ristorazione con gli imprenditori che hanno visto azzerati gli introiti ma con scadenze da rispettare e tempi di riapertura ancora lunghi e incerti.

Ieri attraverso un post su Facebook Claudio Palazzolo, titolare del ristorante Da Clà che ha due sedi, una a Balestrate e un’altra a Düsseldorf in Germania, con uno sfogo che ha avuto molto risalto nei social con centinaia di condivisioni, ha dettagliatamente, con tanto di foto dei bonifici allegati, descritto le differenze tra gli interventi del governo italiano e di quello tedesco nell’aiuto agli imprenditori per fronteggiare le conseguenze del Coronavirus.

Claudio Palazzolo, titolare del ristorante Da Clà con una sede a Balestrate e una a Düsseldorf

Di seguito il post di Claudio Palazzolo:

Volevo scrivere questo post da qualche giorno per parlare degli aiuti alle imprese in merito alla situazione attuale. Siamo già al trentasettesimo giorno di chiusura delle attività lavorative. Ad oggi da parte dello Stato italiano non è stato fatto nulla. Zero. Ne finanziamenti, ne cassa integrazione ai dipendenti ma solo proposte e chiacchiere. Io sono un cittadino italiano, ho delle attività sia in Italia che in Germania dove ho un ristorante. Un mese da oggi, giorno 15 marzo, ho chiuso il ristorante causa Covid-19. Qualche giorno dopo il governo tedesco ha comunicato il Piano Aiuti alle Imprese e 8 giorni dopo la chiusura ho fatto richiesta di aiuto economico sul sito del governo. Sapete cosa è successo ? Dopo ben 40 minuti ho ricevuto la mail dove mi confermavano il finanziamento a fondo perduto di 15.000 euro al mese per tre mesi menzionato come “ Aiuto Economico Imprese causa Covid 19 “ per un totale di 45.000 euro. Soldi regalati alle imprese per pagare affitto,utenze,fornitori. Praticamente per evitare la chiusura definitiva delle attività che causerebbe un grosso danno al PIL tedesco. La cosa ancora più sorprendente è che dopo 2 giorni lavorativi nel mio conto corrente bancario mi sono ritrovato accreditato 15.000 euro. Una Velocità da far paura. Dimenticavo: tasse posticipate e dipendenti pagati con la cassa integrazione. Morale della favola ? Io ITALIANO sono più tutelato in Germania che in Italia e di questo mi vergogno. Ah dimenticavo in Italia richiesta fatta 15 giorni fa e attendo ancora i 600 euro.