Quello che era già successo ad autunno con i panificatori che in tutta Italia e poi anche in Sicilia hanno aumentato il prezzo del pane, con il nuovo anno si sta ripetendo nei bar. Le motivazioni sono le stesse e sono dettate dagli aumenti delle spese che gli imprenditori hanno registrato negli ultimi mesi.
Dall’aumento dei costi di energia e gas a quelli delle materie prime come la farina, il latte, il caffè, lo zucchero e tanti altri prodotti utilizzati. Ad aumentare sono inoltre anche i prodotti per il confezionamento e l’asporto. Una conseguenza che ha portato al prevedibile aumento dei prezzi nei bar che si riscontrano anche nei beni di largo consumo come il caffè, il cappuccino o il cornetto. La giustificazione sta anche nei costi per l’acquisto delle materie prime che ha visto un aumento in prodotti come del caffè dell’80%, del latte del 60%, dello zucchero del 30% e del cacao del 30%.
Iniziativa singolare in provincia di Enna dove un’associazione di categoria ha riunito gli aderenti per promuovere un’azione comune a favore dei consumatori calmierando il prezzo del caffè e sostenendo così i consumi.
Come nel caso del pane anche il caffè al bar è ormai un bene di larghissimo consumo e l’aumento del prezzo salta maggiormente all’occhio dei consumatori. E in molte parti d’Italia il caffè al banco è arrivato a costare 1 euro e cinquanta. Ma come detto gli altri prodotti di bar e pasticcerie non sono esenti da aumenti, infatti, si sono riscontrati aumenti in tutti i prodotti compreso dolci, torte e gelati giustificato dagli esercenti con gli aumenti delle materie prime per la realizzazione.
Un amento generale che ha già riguardato gran parte d’Italia e si inizia a registrare anche in Sicilia e che, come nel caso dell’aumento del pane, nel giro di poco tempo aumenterà un po’ ovunque.





