Shut-in economy per salvaguardare le aziende

Una lettera di Tommaso Di Matteo AD di CPW Italia, società di consulenza alle imprese, che fornisce pareri e consigli sul come affrontare il mercato in un momento difficile come questo dovuto all’emergenza derivante dal Coronavirus.

Caro Direttore,

Care lettrici e lettori di All Food Sicily,

Carissimi imprenditori del settore dell’Agroalimentare e non solo.

Stiamo vivendo una situazione difficile ed immaginabile, che mette a dura prova i nostri sistemi interni, ma non possiamo abbandonarci al disfattismo, non è nella nostra storia e nella nostra cultura. Ce lo insegna il rilancio del dopo guerra, ce lo dice il fatto che siamo pur sempre una dell’economie più forti del mondo. Partiamo da un presupposto fondamentale ovvero che questa situazione non passerà immediatamente e la normalità tornerà in maniera graduale ed è chiaro che questa premessa dev’essere il punto dal quale far partire le strategie per le aziende.

Non è solo il parere personale del sottoscritto, ma è ciò che dice il MIT Technology Review, ciò che dimostra una simulazione dell’Imperial College di Londra. Ma la vera domanda, soprattutto per gli operatori del settore del food, è ‘come affrontare tutto ciò?

Per prima cosa iniziate potenziando i vostri canali di comunicazione online, create un sito se non l’avete, aprite una pagina facebook ed una instagram, un canale youtube. Ricordate che i vostri clienti non sono morti ma sono a casa.

Direttore permettimi di portare all’attenzione di coloro che stanno leggendo che la nostra società in considerazione del covid19 ha approvato ed avviato un programma che fino al 31 maggio offre a tutte le imprese iscritte al registro delle imprese in Italia di aver omaggiato un sito web o un piano strategico aziendale. Sul nostro sito www.cpwitalia.it e sulle nostre pagine social potete trovare maggiori informazioni.

Tommaso Di Matteo AD di CPW Italia

Siamo costretti a continuare ad affrontare un distanziamento sociale, ma le imprese devono capire che questo è un momento di riflessioni nel quale innovare, che non significa solamente portare nuove tecnologie all’interno della propria organizzazione, ma significa guardare con occhi nuovi alla realtà. La shut-in economy, la cosiddetta economia on-demand, è il sistema mediante il quale il consumatore può ordinare e usufruire da casa. E’ logico che questo è un processo e che va accompagnato da alcune azioni, gli imprenditori, soprattutto quelli del food, dovranno studiare e documentarsi tanto e dovranno investire, ma l’investimento darà risultati che dureranno anche oltre il termine delle restrizioni.

In sintesi possiamo dire che non ci può essere shut-in economy senza un processo innovativo, senza un nuovo piano aziendale. Ad esempio, consiglio a quanti possano, di realizzare corsi di cucina online, ad oggi nella campagna solidarietà digitale lanciata dal governo vi sono alcuni strumenti che potrebbero favorire ciò. Un altro punto importante sarà la realizzazione di percorsi enogastronomici legati al territorio, ricordate che non tutti e subito potranno spostarsi in libertà e quindi le prime nuove escursioni saranno nelle zone limitrofe a casa.

La cosa importantissima è capire che c’è in atto un cambiamento e dinnanzi a questo non si può rimanere fermi, ma bisogna come sempre cercare di trasformare le difficoltà in opportunità. Colgo l’occasione per manifestare la mia sentita vicinanza a tutte le imprese che so, sulla mia pelle prima di tutto, stanno attraversando un momento difficilissimo, a voi a titolo personale e di CPW Italia tutta la stima, l’affetto e la vicinanza possibile.