Oltre al Bonus cuochi nella legge di Bilancio 2021, che il Parlamento si appresta a votare e approvare, è stata introdotta un’altra importante misura riguardante la ristorazione con l’obiettivo di rilanciare un settore fortemente rallentato dalla pandemia e dalle restrizioni imposte per larghi tratti del 2020.

Nella prossima finanziaria è stata, infatti, inserita una misura per diminuire al 10% l’Iva per cibo d’asporto e a domicilio che per il momento è al 22%. La strada per approvare l’emendamento però è tutt’altro che spianata con una contrapposizione abbastanza dura al riguardo tra il Ministero delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate, poiché quest’ultima ha ribadito che solo al cibo in somministrazione e cioè quello consumato al ristorante o al bar può applicarsi l’Iva al 10%.

Di contro il Ministero delle Finanze vuole introdurre il regime di Iva al 10% a tutto il settore della ristorazione e quindi anche ad asporto e delivery. Una riduzione di 12 punti percentuali che potrebbe rilanciare la ristorazione pesantemente colpita dall’emergenza coronavirus. Entro la fine dell’anno con l’approvazione della legge di Bilancio 2021 si saprà se ci sarà o meno la riduzione.